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CORSICA in…breve
Cenni storici
La Corsica è una terra
che, sicuramente, non lascia indifferenti… E' "l'Isola francese,
che si scalda al sole d'Italia"; una delle regioni francesi ancora
poco conosciute, oasi di pace ma allo stesso tempo, enfant terrible della
repubblica francese, aggrappata ad un passato tumultuoso che l'ha vista
contesa fra diversi popoli, fra cui: Greci, Etruschi, Romani, Pisani e
Genovesi e…Francesi.
Non ha mai avuto rapporti facili con la Francia,
sin da quando, nel 1769, essa fu 'venduta' dai genovesi a Luigi XV per 40
milioni di franchi, tanto che successivamente i corsi si sentirono traditi
e da allora, mostrarono costantemente una forte diffidenza nei confronti
della Francia.
Prima che ciò accadesse i corsi sotto la guida di Pasquale
Paoli godettero di 15 anni di indipendenza seguiti da un lungo periodo di
insurrezioni e rivolte popolari.
Dall'XI al XIII secolo la Corsica fu una
colonia dell'antica Repubblica di Pisa, durante questo periodo gli abili
architetti pisani, eressero splendide chiese romaniche, che insieme alle
pietre megalitiche di Filitosa, costituiscono le principali attrazioni
archeologico-monumentale dell'isola.
La Corsica inoltre, diede i natali a
Napoleone Bonaparte, nella cui città natale, Ajaccio, sarà possibile
visitare la sua casa e i luoghi dove egli trascorse la sua infanzia.
Informazioni geografiche
Situata nel Mediterraneo settentrionale, la
Corsica vanta una superficie di 8722 kmq, il suo territorio rappresenta
l'1,6% di quello francese, nonostante la Corsica sia più vicina alle
coste italiane rispetto a quelle francesi, infatti la città francese che,
via mare, è più vicina è Nizza, situata circa 170 km a nord ovest,
invece essa dista solo 90 km dal porto di Piombino-est;
la città di
Ajaccio si trova sulla stessa latitudine di Roma; mentre a Sud, solo 12 km
la separano da Bonifacio, dalla Sardegna, che è quasi tre volte più
grande.
E' caratterizzata da coste selvagge e cime rocciose, dove la
montagna regna incontrastata, vi sono cime che per più di 1000 km
sovrastano le coste con la loro quota media di 508 metri, fra le più
importanti, possiamo sicuramente segnalare il Monte Cinto (2710) che è
pure la vetta più alta;
vi sono inoltre 43 laghi d'alta montagna di
origine glaciale e una serie di importanti zone umide.
L'impressionante
rilievo montano dell'isola e la presenza di una serie di gruppi familiari,
fortemente legati ai territori di origine, hanno contribuito a frazionare
il suo territorio in venti "microregioni" i cui dintorni spesso
variano a seconda che si parli di microregioni "culturali" o
"economiche".
Tutt'oggi viene usata un'antica distinzione
storica, il "Dì là dai monti" che i corsi usano per riferirsi
alla maggior parte dei paesini del Sud-ovest, e il "Di qua dai
monti" che invece usano per riferirsi alla parte nord-est dell'isola.
Flora Terrestre
La Corsica, è una regione ricca di flora e si divide in
tre piani sovrapposti:
il piano mediterraneo (fino a 1000 m circa) dove
regna appunto la macchia mediterranea, dove si ha in prevalenza la
presenza di lecci, querce da sughero, ulivi e castagni;
il piano montano,
che si estende dalle altitudini che comprendo i 1000 e i 1800 m circa e
che presentano una grande varietà di foreste con la presenza di pini e
faggi, infine, oltre i 1800 m si può ammirare il piano alpino, variegato
da una vegetazione bassa e discontinua, caratterizzata da erba e piantine
di alta montagna.
Nella pianura orientale, si trovano piante di uva,
cedro, kiwi e avocado.
Flora Marina
La Corsica è la terza isola del
Mediterraneo, dopo la Sicilia e la Sardegna e grazie alla sua posizione ha
una grande varietà di flora marina, in particolare le alghe (brune, verdi
o rosse, molli o soffici), che calcificate vengono utilizzate per creare
composizioni minerali. Ancora un'importante specie endemica del
Mediterraneo, una pianta verde, che prende il nome del dio del mare
Poseidonia, questa pianta, sui fondali, costituisce delle vaste praterie
sabbiose, che i sub generalmente non amano, perché danno vita spesso a un
fondale monotono ed erboso, ignorando la circostanza che questo tipo di
vegetazione costituisce un importante ecosistema, dove numerose specie di
pesci, depongono e fecondano le loro uova.
Fauna Terrestre
La fauna
terrestre corsa è piuttosto ridotta, le specie più comuni sono: i maiali
selvatici, i cinghiali, le pecore, i muli, le mucche, le capre, il
muflone, soprannominato il re della montagna e si segnala il cervo corso,
scomparso dall'isola intorno agli anni '60 e reintrodotto nel 1985 da
esemplari sardi.
Gli esemplari presenti nell'isola sono stati insediati in
spazi recintati e protetti. Ospita una grande varietà di insetti però,
fortunatamente, inoffensivi. Chi ama le escursioni a piedi, apprezzerà
sicuramente il fatto che non esistono vipere in Corsica, mentre si ha una
presenza molto limitata di ragni velenosi e ratti neri, vi è inoltre la
presenza di uno dei rettili più rari della Francia, la tartaruga di
Hermann.
Per quanto riguarda le specie ornitiche presenti, segnaliamo la
presenza del il falco pescatore, il ripeto, il gabbiano corso, il
marangone e il picchio muratore corso
Fauna Marina
I fondali della Corsica
possono essere considerati un'oasi di natura intatta nell'ambito del
Mediterraneo, grazie alle riserve di Standola e dell'arcipelago di Lavezzi,
dove l'assenza delle attività di pesca su scala industriale salvaguarda
la presenza di diversi ecosistemi. Un esemplare che merita sicuramente di
essere citato é la balenottera comune, una specie protetta che si può
avvistare nel triangolo compreso fra Nizza-Porquerolles-Corsica.
Ci sono
diverse varietà di pesci, come motella, sampietro, scorfani e saraghi,
ancora murene e qualche raro esemplare di barracuda. Per quanto riguarda
la famiglia dei crostacei, la cicala di mare, che è una specie protetta,
poi si hanno esemplari di numero più consistente come il granchio,
l'astice, il paguro e l'aragosta. Nella famiglia dei molluschi, citiamo la
seppia, il polipo e una specie protetta (pinna nobilis) che prende il nome
di nacchera. Diversi esemplari di echinodermi, come i ricci di mare, le
stelle marine.
Vi è inoltre un esempio di fauna che spesso i neofiti,
scambiano per rocce rosse o addirittura fiori, ignorando che si tratta di
specie animali, sicuramente è il loro aspetto rudimentale ad ingannare,
senz'altro anche il loro habitat, infatti questi esemplari vivono
esclusivamente attaccati a un substrato roccioso, nutrendosi di piccole
particelle sospese nell'acqua. Le specie più frequenti di questo tipo di
fauna, denominata 'fauna fissa' sono le spugne, il corallo rosso, gli
anemoni gialli, le gorgonie rosse, rosa di mare, dentella di nettuno e
tanti altri.
La parte meridionale dell'isola, che si estende tra i comuni
di Propriano fino a Porto-Vecchio e comprende la città di Sartène,
cambia più volte aspetto ed è sicuramente una delle zone più ricche di
siti preistorici. Le rigogliose querce da sughero, numerose in questo
territorio accompagnano il turista lungo la spettacolare rete stradale che
porta fino a una cittadina incantata, che pare sospesa tra cielo e mare,
estesa su una penisola di rocce calcaree che dominano uno dei più
suggestivi scenari del Mediterraneo: Bonifacio (Bonifaziu) appunto per
queste sue caratteristiche la conoscenza di questa città merita un
viaggio in Corsica.
Propriano (Prupià)
Fondata dai Genovesi nel 1640,
rimase per lungo tempo un modesto borgo all'ombra del paese di Fozzano.
Questo centro deve il suo sviluppo alla recente realizzazione del porto
che, all'inizio del XX secolo, contribuì a renderlo il fulcro delle
attività commerciali della regione di Sartène.
Lo sviluppo turistico
contribuì a favorire ulteriormente l'espansione di Propiano. Infatti in
questi anni molti turisti sono stati attratti dalla bellezza della costa
del golfo del Valico, dove vi è un'apprezzata stazione balneare e una
'base' molto importante per l'escursioni nella regione di Sartène e al
sito di Filitosa.
Sartène (Sartè)
Regione della memoria storica corsa,
custodisce gelosamente tradizioni risalenti al Medioevo.
Questa città, le
cui viuzze a ciottoli fanno affacciare edifici in granito grigio, sembra
osservare con occhio austero la vallata del Rizzanese. Per diversi anni la
città di Sartène è stata scenario di faide tra famiglie e di
un'autentica guerra civile che ha portato gravi lutti. La popolazione di
questo centro è peraltro molto legata alle tradizioni a dei sentimenti
ancestrali, tanto che Sartène venne soprannominata "la più corsa
delle città corse".
Porto-Vecchio (Portivecchju)
La principale
attrattiva di Porto-Vecchio è la straordinaria bellezza dei dintorni che
la circondano, in particolare la splendida costa che la cinge da una parte
all'altra. Un'importante attrattiva turistica, sono le saline, infatti
viene chiamata "città del sale", per la presenza di alcune
saline, che si possono visitare per scoprire le tecniche di fabbricazione
del sale. Sicuramente non si può fare a meno di visitare nella città
alta, la rocca dove si conservano gli austere murature della cittadella
costruita dai Genovesi, come la Porte Génoise e la Rue Borgo, che lascia
ben vedere come dovesse essere la città nelle epoche passate.
Lungo la
costa occidentale dell'isola, su susseguono tre grandi golfi: Porto,
Sagone e Ajaccio. All'interno delle loro insenatura, vengono custoditi i
gioielli naturali dell'isola come la riserva di Standola, le Calanche di
Piana, i boschi e i villaggi di montagna sulle alture di Porto e le
numerose stazioni balneari che ornano le spiagge dalla sabbia dorata.
Ajaccio (Aiacciu)
Essa è la Capitale della Corsica. Questa città nel
1769 diede i natali a Napoleone Bonaparte. Illustre personaggio che dopo
che venne incoronato imperatore nel 1804, non fece più ritorno all'isola.
Ciononostante la cittadinanza, puntualmente ogni anno, il 15 agosto,
organizza in occasione del compleanno di Napoleone dei sontuosi
festeggiamenti. Nella città non si può fare a meno di visitare la
Cathédrale Notre-Dame de la Miséricorde, dove il 21 luglio 1771 fu
battezzato Bonaparte, come sicuramente sarà piacevole visitare la Maison
Bonaparte dove egli nacque e trascorse la sua infanzia, fra queste mura
potremmo ammirare ritratti di famiglia, mobili originali e altri oggetti
che sono appartenuti alla famiglia. Ancora il Musée Fesch, che
nell'omonimo palazzo custodisce la più importante e ricca collezione di
arte italiana che possiede la Francia, dopo Louvre. Adiacente al museo, si
trova la Chapelle Imperiale che fu costruita nel 1855 per ospitarvi la
tomba di Bonaparte.
Cap Corse
Corrisponde all'estremità settentrionale
della Corsica, è una penisola di circa 40 km che raggiunge una larghezza
massima di 12 km, la particolarità di quest'area è che si estende nel
mare, quasi come un dito accusatorio puntato verso Genova. Il Capo Corso
è una terra di marinai, che cela quasi per voler proteggere i numerosi
porticcioli e i pescherecci tra le sue coste. Questo territorio dalle
forme arrotondate dalla macchia di Capo Corso si immerge nelle limpide
acque del Mediterraneo, dove appunto si insinua questa penisola. A ovest,
nella regione del Nebbio, si alternano vigneti e altri suggestivi
paesaggi, che comprendono le magnifiche distese di roccia e terra brulla
che danno vita a un 'deserto', che in era lontane era ricoperto da
rigogliosa vegetazione.
Bastia
E' il secondo centro dell'isola, per
importanza ed è il secondo porto commerciale di Francia, dopo Calais. In
questo vi è la sede della Prefettura della provincia di Haute-Corse.
Questa cittadella genovese, presenta caratteristiche differenti dalla sua
rivale storica Ajaccio, che è posta sulla costa occidentale. Si possono
ammirare edifici ottocenteschi in stile italiano che si affacciano sul
porto vecchio e contribuiscono a far immergere il visitatore in una
realtà dalle caratteristiche mediterranee.
Corte
Ubicata nel centro
dell'isola, dal 1755 al 1769 fu scelta come capitale della Corsica dal
capo del movimento indipendentista Pasquale Paoli. Tutt'oggi molto
importante, poiché in essa vi è la sede dell'università della Corsica.
La città vecchia e la quattrocentesca cittadella hanno conservato il
fascino romantico della decadenza. Le facciate degli edifici conservano
ancora su place Graffori tracce degli scontri a fuoco che risalgono
all'epoca di Paoli. Corte è considerata la base di partenza per chi ama
effettuare delle escursioni in montagna, infatti la città è stata
edificata all'interno di in un sentiero di 220 km che si sviluppa tra
Calenzana e Conca nel cuore di della Corsica.
Calvi
'Capitale' della
Balagne che sorge lungo il suo omonimo golfo. Cittadella quattrocentesca e
antica piazzaforte genovese, ospita la sede di un reggimento della Legione
straniera ed è una rinomata località balneare. Sin dagli anni '20,
infatti, fu una delle prime mete turistiche sia in estate per le sue
spiagge, che in bassa stagione per gli eventi culturali e festival tenuti
nella sua cittadella. Questa antica piazzaforte genovese è la città
corsa più vicina alla Francia. Calvi è la località che viene anche
ricordata come il luogo dove l'ammiraglio Nelson, in seguito a
"un'esplosione di pietre" perse un occhio e si dice sia anche la
città natale di Cristoforo Colombo.
Peraltro, ancora oggi, esistono seri
dubbi sulla esatta individuazione della sua originaria città natale.
Aléria
Antica capitale della Corsica (Alalia) è oggi una città molto
frequentata specialmente per chi vuole spostarsi da Bastia a Porto-Vecchio
attraverso la comoda rete stradale orientale, che passa attraverso questo
importante centro. Aleria è particolarmente importante dal punto di vista
archeologico, infatti essa possiede la più vasta area archeologica della
Corsica e un interessantissimo museo, ricavato all'interno di una
suggestiva fortezza. Nella zona sono presenti numerosi stagni (fra cui di
Diana e d'Urbino) e diverse lagune dove vengono allevati i frutti di mare
e i mitili.
Scheda curata da Alessandra Puddu e da Roberto Copparoni |