Resilienze culturali: Consuntivo di un progetto

Il progetto ha avuto l’obiettivo generale di favorire la conoscenza e la diffusione di positive esperienze, divulgare iniziative, testimonianze e favorire la scoperta di luoghi e di storie che hanno come elemento in comune la Sardegna, le sue risorse e i suoi protagonisti.

Per fare questo si è pensato di partire da un componimento di Grazia Deledda: “Noi siamo sardi”.

Noi siamo spagnoli, africani, fenici, cartaginesi,

romani, arabi, pisani, bizantini, piemontesi.

Siamo le ginestre d’oro giallo che spiovono

sui sentieri rocciosi come grandi lampade accese.

Siamo la solitudine selvaggia, il silenzio immenso e profondo,

lo splendore del cielo, il bianco fiore del cisto.

Siamo il regno ininterrotto del lentisco,

delle onde che ruscellano i graniti antichi,

della rosa canina,

del vento, dell’immensità del mare.

Siamo una terra antica di lunghi silenzi,

di orizzonti ampi e puri, di piante fosche,

di montagne bruciate dal sole e dalla vendetta.

In questa poesia la poetessa esprime in poche parole il profondo amore per la propria terra e il forte legame del suo popolo, considerato come l’espressione di una fusione di civiltà e culture che nei secoli hanno vissuto nella Sardegna. Questa è stata la poesia che ha accompagnato il progetto. Un viaggio all’interno della Sardegna e dentro noi stessi, con il fine di scoprire, sia quanto di bello possiamo ancora ricevere dalla nostra isola, sia quanto di buono tutti noi possiamo restituire alla nostra amata terra, per sostenere la ricerca della sardità perduta. Prorpio per questo motivo il progetto é intitolato: “Resilienze Culturali“.  La nostra cultura è il risultato di una serie di contaminazioni che nei secoli si sono avute fra le varie popolazioni che hanno vissuto nel territorio sardo e di cui ancora oggi è possibile ritrovarne traccia.

Operativamente, si è voluti andare alla scoperta di molte di quelle eccellenze umane della nostra isola che hanno saputo trasformare la cultura e l’amore per la propria terra in benessere e occupazione, malgrado le difficoltà di questi tempi, nei quali la capacità di resilienza diventa davvero fondamentale.  Il progetto, cominciato la scorsa estate, ha offerto una serie di eventi, visite guidate e sopralluoghi (come Tuvixeddu a Cagliari, Pranu Mutteddu a Goni, il tempio di Antas a Fluminimaggiore, ma anche le aree archeologiche di Senorbì, Orgosolo, Iglesias, Fluminimaggiore e Masua), interviste, degustazioni di prodotti tipici (Covid permettendo), approfondimenti tematici sui territori in oggetto su flora, fauna, geologia e spiritualità, incontri sulla cultura e la storia della Sardegna, durante i quali è stato distribuito del materiale divulgativo da noi realizzato. In questo percorso abbiamo avuto la preziosa collaborazione di diversi enti fra cui i Anci Sardegna, Start Uno, Aps Viviscout, Urbanchalgens event, il Geoparco della Sardegna, il CSV Sardegna solidale che hanno dato un valore aggiunto al progetto, ciascuno per la propria parte. Nelle varie tappe programmate gli attori locali sono stati i veri protagonisti. Infatti essi hanno raccontato come l’amore, la passione per la propria cultura e la conoscenza del territorio possano permettere di intraprendere delle stabili attività e dare lavoro e benessere. Le loro testimonianze ne sono state un esempio. Esse ci hanno permesso di scoprire le autentiche eccellenze rappresentate dalle persone che vivono in Sardegna, giovani e meno giovani, donne e uomini che hanno voluto e saputo investire nella cultura locale facendo della resilienza culturale una vera e propria missione di vita. Fra le tante testimonianze segnaliamo:

-Cagliari Necropoli di Tuvixeddu 10 e 21 luglio con Bonario Monzo, Massimo Dotta e Emilia Canto che ci hanno parlato di come la passione per il proprio patrimonio storico e archeologico debba condurre le persone a assumere atteggiamenti di rispetto e di salvaguardia per queste importanti risorse:

https://www.facebook.com/106864004436974/videos/318451939288294

https://www.facebook.com/www.amicidisardegna.it/videos/585241232138233

https://www.facebook.com/www.amicidisardegna.it/videos/299030457961268

-Orgosolo 24 e 28 agosto incontro con Gianfranco Crissantu e Roberto Meloni che ci hanno parlato di una comunità che nel corso degli anni ha saputo conservare il valore della tradizione in un contesto fortemente globalizzato e di come gli stessi hanno operato del favorire questo processo:

https://www.facebook.com/www.amicidisardegna.it/videos/641408436568984/

-Sud Ovest Sardegna 10/12/19/20 settembre. Tempio di Antas Fluminimaggiore con Tiziana Cau, Masua e Nebida con Alessio Piras, Iglesias con Milena Minio con i quali si sono raccolte le testimonianze di 3 giovani che hanno saputo far diventare la propria passione per il territorio una fonte di lavoro, la prima costituendo insieme a altre socio una società di servizi turistici, il secondo operando nel settore dell’escursionismo sociale e la terza collaborando con delle associazioni locali per lo studio e la conservazione della memoria storica della propria collettività:

https://www.facebook.com/106864004436974/videos/2682502088629775

https://www.sardegnamagazine.net/progetto-resilienze-culturali-piccola-cronaca-delle-prime-due-tappe-orgosolo-e-liglesiente/

-Goni e Senorbi 10/11/13 ottobre. Necropoli di Pranu Mutteddu Goni con Sergio Efisio Arba  che ci ha raccontato come la sua passione sia diventata un lavoro e Nuraghe Simieri con Simone Cirina che ci ha parlato di come i giovani possono avvicinarsi alla cultura e alla storia e trovare delle opportunità lavorative:

https://www.facebook.com/106864004436974/videos/345560579870850

-Cagliari 16 ottobre intervista a Giampaolo Secci autore di una interessante e innovativa ricerca sui Giganti di Mont’e Prama: https://www.facebook.com/106864004436974/videos/722665631940304

-Cagliari Monte Claro 22 dicembre intervista a Andrea Loddo di Lanusei, artista e artigiano che realizza fedeli riproduzioni di oggetti e utensili del periodo nuragico: https://www.facebook.com/106864004436974/videos/2453030125003806

-Cagliari 23 dicembre intervista con Tarcisio Agus presidente del Geo parco della Sardegna che ci ha raccontato la sua esperienza di vita legata alla valorizzazione del patrimonio ambientale e geologico della Sardegna: https://www.facebook.com/106864004436974/videos/713378199595507

Testimonianze e esperienze di vita che hanno offerto un importante contributo alla diversificazione e all’ampliamento dell’offerta turistica in Sardegna, con nuove politiche di marketing territoriale e una maggiore attenzione verso il turismo sostenibile. Nel corso delle attività sono state condivise idee, esempi e procedure, che possono fungere da esempi virtuosi e far da apripista a tutte le energie potenziali presenti in Sardegna, pronte ad attivarsi e a liberarsi per costruire nuova ricchezza dalla cultura, se debitamente formate e supportate. Il progetto ha avuto come obiettivo quello di trasferire i saperi gestionali necessari per far sviluppare localmente gli enormi giacimenti culturali che si trovano, spesso trascurati e abbandonati, in tutta la Sardegna, che attendono solo di essere conosciuti, protetti e valorizzati. Il progetto a causa della situazione pandemica è stato modificato in corso d’opera adattandolo al mutato contesto che impediva gli assembramenti, imponendo il distanziamento fisico e l’uso delle mascherine. Per questo motivo le visite si sono ridotte e la presenza del pubblico è stata assai limitata. Per poter garantire comunque la partecipazione si è fatto uso di dirette sui social media (Facebook) realizzando una apposita pagina dedicata al progetto “Resilienze culturali”. Questo progetto chi ha permesso di conoscere delle realtà archeologiche e paesaggistiche che ci hanno riempito gli occhi e il cuore di una bellezza e di un fascino indescrivibile, ma ancora più sorprendenti sono le testimonianze concrete dei veri protagonisti dei propri territori, veri esempi di #Resilienze #Culturali che ogni giorno vanno avanti nel far conoscere e amare la Sardegna.

Vorremo ringraziare tutti i collaboratori che hanno permesso di portare avanti questo entusiasmante progetto e la Fondazione di Sardegna per il contributo concesso.

La stampa e i media hanno più volte parlato della nostra iniziativa:

https://www.facebook.com/photo?fbid=10158423250704763&set=gm.10158207421030339

https://www.sardegnamagazine.net/da-cagliari-parte-il-progetto-resilienze-culturali/

https://www.globalnpo.org/IT/Sassari/1689914314600402/Amici-di-Sardegna-Sassari-ONLUS

https://www.sardegnamagazine.net/progetto-resilienze-culturali-piccola-cronaca-delle-prime-due-tappe-orgosolo-e-liglesiente/

https://it.geosnews.com/p/it/sardegna/resilienze-culturali-un-semplice-atto-di-amore-per-la-sardegna-e-i-suoi-protagonisti_32640225

https://www.sardegnamagazine.net/una-bella-proposta-per-la-sardegna-resilienze-culturali/

https://www.facebook.com/Resilienze-culturali-106864004436974

https://www.amicidisardegna.it/resilienze-culturali/

https://www.sardegnainblog.it/52755/resilienze-culturali/

https://www.amicidisardegna.it/dalla-cultura-un-nuovo-progetto-di-economia-sociale-resilienze-culturali/

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