Report del progetto Spazio Gilia

Recentemente si è concluso il progetto Spazio Gilia, sostenuto dalla Fondazione di Sardegna. Esso ha promosso la partecipazione civica, l’inclusione sociale e la valorizzazione del e nel territorio della Laguna di Santa Gilla, uno dei più importanti ecosistemi lagunari del Mediterraneo Sito di interesse comunitario, inserito nella convenzione di Ramsar, sito natura 200 e zona di protezione speciale. L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Amici di Sardegna grazie al contributo della Fondazione di Sardegna e alla collaborazione di qualificati partner locali, nazionale e esteri, con l’intento di creare uno spazio culturale e sociale dedicato alla comunità locale, favorendo l’incontro tra cittadini, istituzioni, associazioni e giovani. Il progetto ha previsto l’organizzazione di attività culturali, incontri pubblici, laboratori educativi e iniziative di sensibilizzazione ambientale rivolte alle comunità dei comuni di:
• Cagliari
• Capoterra
• Elmas
• Assemini
Attraverso queste iniziative si è contribuito a rafforzare il legame tra comunità e territorio, promuovendo la conoscenza del patrimonio storico, ambientale e culturale della laguna.
La Laguna di Santa Gilla rappresenta uno dei sistemi lagunari più rilevanti della Sardegna e del Mediterraneo per valore naturalistico, biodiversità e tradizione storica. Nel corso dei secoli la laguna ha rappresentato una risorsa fondamentale per le attività economiche locali, in particolare per la pesca e la raccolta del sale. Tuttavia, negli ultimi decenni il rapporto tra comunità e territorio si è progressivamente indebolito, anche a causa di trasformazioni urbane e sociali dei vari territori.
Il progetto Spazio Gilia è nato proprio dalla necessità di:
• rafforzare il senso di appartenenza delle comunità locali
• promuovere la conoscenza del patrimonio ambientale
• favorire forme di partecipazione civica e culturale.
Le attività del progetto hanno coinvolto cittadini, associazioni culturali, studenti e volontari, attori locali, contribuendo alla costruzione di una rete di collaborazione territoriale. Il progetto ha creato le condizioni affinchè le attività possano proseguire anche dopo la fina di questo progetto.
Obiettivi e Attività Principali
L’iniziativa ha promosso la conoscenza e la tutela del patrimonio lagunare attraverso diverse direttrici:
Educazione e Sensibilizzazione: Organizzazione di eventi informativi, racconti e
testimonianze legati alla storia della laguna, chiamata anticamente “Su Stani”.
Visite Guidate e Itinerari: Percorsi alla scoperta di siti rilevanti, come
l’insediamento neolitico di Cuccuru Ibba, spesso in occasione di ricorrenze
come la Giornata mondiale delle zone umide.
Collaborazione Territoriale: Il progetto vede la partecipazione attiva dei
Comuni di Assemini e Capoterra, della Pro Loco di Cagliari e dell’Associazione
Amici della Laguna.

Inclusione e Partecipazione: Tutte le attività, come mostre, incontri,
presentazioni, sono stati ad ingresso gratuito per favorire la massima
partecipazione delle vari comunità coinvolte ,al fine di ottenere la massima
divulgazione della iniziativa.
Partner dell’iniziativa sono stati le seguenti organizzazioni:
Alpi Fashion Magazine Srls, Associazione CRFPA, Associazione
Amici della Laguna, Centro di Coordinamento Ambiente
Sardegna, Active Zone Out Door AZO Cipro, The Islands Malta,
Viaggi Solidali Impresa Cooperativa, GEA Ambiente e Turismo
Scarl, EPLI – Ente Pro Loco Italiane, Pro Loco di Cagliari,
Dettagli del Finanziamento
Il progetto è stato selezionato nell’ambito dei bandi annuali della
Fondazione di Sardegna (settore “Volontariato, Filantropia e Beneficenza”),
ricevendo nel 2025 un contributo di 10.000 euro per sostenere le attività di
animazione territoriale e riqualificazione culturale.
Il costo finale del progetto è stato di 20.750 euro.
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