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Conferenza Stampa: A Buoncammino la Casa del volontariato e della cultura di Cagliari!

L’Associazione “Amici di Sardegna ONLUS” ha presentato stamane agli organi di informazione – presenti anche gli esponenti dell’Associazionismo e del Terzo Settore di Cagliari – la propria proposta programmatica di riutilizzo degli spazi dell’ex carcere di Buoncammino: “Da struttura penitenziaria a Casa della Cultura Sociale“.

Ecco la Rassegna Stampa:

Servizio in onda su Videolina:

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ANSA: “Carceri: Buoncammino divenga Casa volontariato e cultura”

CAGLIARI, 30 DIC – Una casa per il volontariato e la cultura nelle vecchie celle del carcere di Buoncammino. La proposta arriva della associazione Amici di Sardegna in collaborazione con altri movimenti ed è stata presentata questa mattina in una conferenza stampa davanti ai cancelli dell’istituto penitenziario ormai vuoto dopo il trasferimento dei detenuti a fine novembre nella nuova struttura di Uta.
Il primo passo – ha spiegato il presidente dell’associazione, Roberto Copparoni – è il coinvolgimento del Comune: “Chiediamo che faccia propria la nostra proposta, per velocizzare le procedure, offrendo un proprio stabile, penso alla scuola di via Falzarego ora inutilizzata, per ospitare la documentazione ancora nel carcere. Poi si potrebbe aprire: il Comune potrebbe garantire la copertura assicurativa, al resto ci penserebbero centinaia di volontari. Siamo in un’area strategica, a un passo da Castello, anche per il turismo”. Tutto questo per l’immediato mentre “per il futuro possiamo pensare anche a una progettazione con fondi europei. O magari chiedere una mano alla Fondazione Banco di Sardegna”. Si dovrebbe costituire una vera e propria cittadella ma nel frattempo occorre aspettare che la struttura passi dal Ministero alla Regione e poi eventualmente al Comune.
“Deve diventare un luogo di incontro – ha concluso Copparoni – che si sostituisca al luogo di sofferenza che è sempre stato.
Cagliari ha bisogno assolutamente di uno spazio come questo. Nel maxi-progetto ci sono biblioteche, sale convegni, spazi eventi.
Bisogna fare in fretta questa è una grande opportunità”

(link)

SardegnaOggi.it: “Il futuro dell’ex carcere, la nuova idea: A Buoncammino una casa per volontariato e cultura”

CAGLIARI – É chiuso e vuoto da poco più di un mese, sta di fatto che si parla di Buoncammino più negli ultimi trenta giorni che lungo tutta la sua esistenza. I tanti metri quadri panoramici oggi deserti – i detenuti sono stati trasferiti nella nuova struttura di Uta – sembrano rappresentare un possibile Eldorado per molti. Uno spazio così esteso e centrale, infatti, mette in moto le idee e le proposte. C’è ancora chi vuole un futuro a cinque stelle (nel senso di hotel), chi alloggi per studenti, addirittura c’è chi pensa a degli studios cinematografici. Tutte ipotesi, beninteso, dove il ruolo principale dovrebbe giocarlo Comune e altre istituzioni intressate. L’ultimo suggerimento arriva dagli ‘Amici di Sardegna’, realtà pluriventennale fondata da Roberto Copparoni, volto noto dell’associazionismo e dell’ecologia in città e provincia.

“Buoncammino deve diventare una casa per il volontariato e la cultura. Il primo passo è il coinvolgimento del Comune, che può garantire la copertura assicurativa, al resto ci possono pensare le migliaia di volontari che operano in città”, esordisce Copparoni, precisando che “la scuola di via Falzarego, attualmente inutilizzata, può essere utilizzata per ospitare tutti i faldoni di documenti ancora presenti dentro il carcere”. Buoncammino è costruito in un’area centralissima e strategica, sotto molti punti di vista. “A un passo dal quartiere storico di Castello, in un’area turistica per eccellenza. Per il futuro”, suggerisce Copparoni, “l’ideale è una progettazione con fondi europei. Anche il Banco di Sardegna può offrire una mano d’aiuto, se vuole. Cagliari ha necessità di uno spazio come questo, ma deve essere ben utilizzato”. Come? “Nel nostro progetto trovano spazio biblioteche e sale per eventi e convegni. Da luogo di sofferenza deve diventare luogo di incontro”. Un’ennesima ‘ricetta’ per il futuro di una costruzione, Buoncammino, che attualmente è in mano al Ministero di Grazia e Giustizia.

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CagliariPad.it: “Amici di Sardegna: Casa per il volontariato a Buoncammino”

Una casa per il volontariato e la cultura nelle vecchie celle del carcere di Buoncammino. La proposta arriva della associazione Amici di Sardegna in collaborazione con altri movimenti ed è stata presentata questa mattina in una conferenza stampa davanti ai cancelli dell’istituto penitenziario ormai vuoto dopo il trasferimento dei detenuti a fine novembre nella nuova struttura di Uta.
Il primo passo – ha spiegato il presidente dell’associazione, Roberto Copparoni – è il coinvolgimento del Comune: “Chiediamo che faccia propria la nostra proposta, per velocizzare le procedure, offrendo un proprio stabile, penso alla scuola di via Falzarego ora inutilizzata, per ospitare la documentazione ancora nel carcere. Poi si potrebbe aprire: il Comune potrebbe garantire la copertura assicurativa, al resto ci penserebbero centinaia di volontari. Siamo in un’area strategica, a un passo da Castello, anche per il turismo”. Tutto questo per l’immediato mentre “per il futuro possiamo pensare anche a una progettazione con fondi europei. O magari chiedere una mano alla Fondazione Banco di Sardegna”. Si dovrebbe costituire una vera e propria cittadella ma nel frattempo occorre aspettare che la struttura passi dal Ministero alla Regione e poi eventualmente al Comune.
“Deve diventare un luogo di incontro – ha concluso Copparoni – che si sostituisca al luogo di sofferenza che è sempre stato.
Cagliari ha bisogno assolutamente di uno spazio come questo. Nel maxi-progetto ci sono biblioteche, sale convegni, spazi eventi.
Bisogna fare in fretta questa è una grande opportunità”.

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