Elezioni: ce ne sono da dire per tutti!

Da un amico riceviamo e volentieri pubblichiamo

Ciao a tutti,

su Ugo Cappellacci e questione Sardinia Gold Mining questo è quanto:

Innanzitutto 1) "la concessione è stata data nel 1996 alla Sardinia Gold

Mining dal governo di sinistra di allora, benché fosse dichiarato e acclarato

l’uso del cianuro nella lavorazione dell’oro" questo lo dice Massidda nel suo

sito che continua "Ho preparato perciò un dossier che la prossima settimana

consegnerò personalmente all’on Sacconi, sollecitandolo ad esaminare se sia

possibile una soluzione." Questa cosa del Massidda mi fa ridere…è risaputo

che per estrarre l’oro come altri minerali si utilizzi il cianuro, ma per noi

conta ricordare che della questio Furtei c’è una corresponsabilità anche nel

centro-sinistra. 2)Per avviare la produzione attraverso l’allora Ente

Minerario Sardo – E.M.SA., presieduto da Giampiero Pinna (poi consigliere

regionale P.D.S. e ancora presidente verdedel Parco geominerario della

Sardegna) l’unico ente regionale posto in liquidazione per eccessive perdite

della storia autonomistica sarda (legge regionale n. 33/1998). 3) Al 1° aprile

2004 invece risale la prima interpellanza [url]

http://consiglio.regione.sardegna.it/xiilegislatura/interpellanze/intrp0441.asp

[/url] proveniente da sinistra con firmatari BALIA – SPISSU – FADDA – SANNA

Giacomo – COGODI – SCANO alla quale nessuno ha dato seguito, dopo allora il

buio assoluto sia tra i politici sardi sia tra la giunta Soru. 3) Queste le

ultime notizie che riguardano Furtei "La miniera d’oro di Furtei (VS) chiude.

La multinazionale Buffalo Gold ltd, proprietaria della Sardinia Gold Mining, ha

deciso di sbaraccare. Le condizioni del mercato internazionale dell’oro lo

rendono opportuno in una logica essenzialmente industriale."

http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it/La_corsa_all_oro___finita__tanto_per_cambiare__1951412.shtml

Diciamo che ne abbiamo da dire un po’ per tutti. La questione Furtei è uno dei

classici esempi di corresponsabilità della distruzione economica e sociale

della nostra Terra. Nessuno dei due grandi schieramenti può dirsi fuori. Dopo

quell’interpellanza la giunta Soru avrebbe dovuto dare seguito

all’inchiesta..ma non lo fece proprio perchè gli interessi c’erano da entrambe

le parti. Il classico esempio-torta da spartire. Agli abitanti del luogo

naturalmente una bella fetta di cianuro, elemento attraverso il quale è stato

estratto l’oro in tutti questi anni e che gli renderà impraticabili

qualsivoglia attività agricola o di pascolo in quei territori. Tanto meno ci

andrei a giocare a calcio o a tennis..

fintzas a s’indipèendentzia!!!buon fine anno a tutti

Angelo Corso __________________________________________________________

9 commenti su “Elezioni: ce ne sono da dire per tutti!”

  1. Carissimo Angelo,perchè queste osservazioni non le ha esposte precedentemente? Ora si tuffa nella prima pagina del blog,per cosa ? Per dire che i cattivi stanno da tutte le parti? Perchè parli di Ugo,? Spiegalo,non lasciare dubbi su una personalità che ritengo integra ,tu stesso implicitamente lo lodi,ma sii più chiaro,altrimenti lo farai ingiustamente cadere nel calderone variopinto che ci hai descritto.Ora permettimi una considerazione rivolta anche al moderatore di questo blog: sbaglio? Roberto tu conosci tutti ,puoi dare la svolta anche nel tuo piccolo ad un cambiamento vero e senza condizionamenti, per me Ugo è l’uomo di una vera rinascita per la nostra amata Sardegna.Ognuno se vero Sardo può fare le sue considerazioni.Non create nuvoloni,date animo alla sostanza.Rinaldo Manca .Desulo.

  2. Scusa se vi do del tu,ma siamo amici di tutti,come vedi col risultato di finire come gli amici,e non voglio dire nelle dimenticanze,ma fregati,parola buona,ora ,perchè solo ora vi sente parlare di questo mio figlio, di me più ha studiato,non si capiva che quei soldi dati a quelli dell’oro potevano essere ancora oro per chi come il firmatarìo e tanti amici si ritrovano al bar senza lavoro ed i soldi di un peroncino? Alessio.post.scriptun.Amici di sardegna,portate le macchine e fotografate il disastro e mandatelo in video in tutto il mondo,perchè quei signori, sono da qualche altra parte a fregare contributi.E’ vero ? Si o no! Parlate.io non ho nulla da perdere,il computer è di mio figlio e non gli possono prendere la sua libertà,ed io parlo!

  3. Rispondo agli ultimi interventi, prima di tutto per ringraziare del loro contributo, che poi è quello che fa vivere questo spazio di confronto e di libera comunicazione.

    Nessuno vuole creare nuvoloni. Ognuno di noi cerca di interpretare la realtà per come si presenta o appare!

    Personalmente ci sono due possibilità: o scegliere la novità formale, ovvero Ugo Cappellacci o andare sul concreto Renato Soru.

    Perchè parlo di novità formale?

    Semplice, perchè si utilizza un personaggio relativamente nuovo e pulito per sviluppare vecchie politiche.

    Per esempio come si comporterà Cappellacci, venendo eletto su questi temi:

    identità del popolo sardo;

    lingua e cultura;

    cementificazione delle coste;

    nucleare e eneregie alternative rinnovabili;

    occupazione e sviluppo sostenibile e funzionale;

    inquinamento e viabilità.

    Quanto a Soru penso che, pur tra tanti difetti abbai avuto anche molti pregi, infatti:

    è stato l’unico governatore che in questi ultimi anni ha mostrato gli attributi…;

    è riuscito ad elevare e professioalizzare l’apporto del personale della Regione;

    manifesta un certa sensibilità ambientale;

    si è preoccupato di diffondere degli opuscoli di educazione ambientale, sul risparmi energetici, e smaltimento dei rifiuti in tutte le scuole di ogni ordine e grado;

    rivendica nei confronti dello Stato maggiore autonomia

    si batte per la continuità territoriale;

    Da quanto esposto, credo si capisca, che personalemnte, sosterrò Renato Soru.

    Spero solo che migliori la collegialità delle scelte e il rispetto delle altrui opinioni.

    Su Furtei, cosa dire???

    Quello che ha detto l’amico Alessio è la sola verità esistente.

    Dobbiamo cercare di cambiare questo perverso destino che ci siamo ritrovati ad affrontare, spesso causato dalle mancate scelte delle generazioni che ci hanno preceduto.

    Ora dobbiamo fare anche noi la nostra parte!

    mutiamo il nostro destino…possiamo farlo tutti insieme.

    Grazie ancora e auguri per un sereno anno nuovo.

  4. Sono molto deluso dalla sua risposta signor Roberto,cosa ci porterà Cappellacci di concreto lo potremo valutare se e quando,ma quello che ci ha dato il Dott.Soru lo abbiamo di fronte e mi dispiace che lei si schieri apertamente ,liberissimo di farlo,ma non come moderatore. Libertà è una parola che non bisogna dimenticare mai quando si ha un ruolo come il suo,non può fare propaganda,del resto fra scuola e ambiente,un opuscolo non serve ,non servono dictat o proclami da chi non conosce neppure l’età dei nuraghe;mi riferisco al Dott. Soru. A presto cordialmente ,Rinaldo:

  5. Ma forse non ha capito che tutto è stato anche visto da chi era al governo Soru e che non ha fatto niente che noi abbiamo visti,ma avete paura di parlare?non penso proprio,ditemi cosa ha fatto il nostro vicino di paese per questa cosa.Per noi di Furtei niente,perche se ci teneva veramente all’ambiente non mandava opuscoli,ma la Forestale,Scusatemi,ma sono seccato.Alessio.

  6. Sig. Rinaldo, non se l’abbia a male!

    Ma, mi scusi, perchè bisogna avere paura di manifestare i propri convincimenti?

    Del resto il fatto che il blog sia moderato dal proprietario non vuole dire che devo fare da moderatore e dire quale e’ il mio punto di vista!

    Inoltre, se si prende la briga di leggere la storia di questo blog, vedrà che ho sempre scritto ciò che pensavo, in piena libertà. Criticando anche personaggi e politiche della sinistra.

    Questo è quello che vorrei continuare a fare, anche con persone che non la pensano come me.

    La ringrazio del contributo, porgendo cordiali saluti

  7. Gentilissimo Sig. Alessio, quanto al centro sinistra non ho detto che non ci sono delle responsabilità!

    Non voglio assolutamente dire questo.

    Dico solo che sbaglia solo chi fa.

    Chi non realizza nulla, non sbaglia mai.

    La realizzazione dell’impianto di Furtei ha lontane origini, precisamente quando c’era Federico Palomba. Ma allora, le condizione sembravano assai diverse da quello che poi si è verificato.

    Personalmente sono d’accordo con lei. Io non avrei mai autorizzato iniziaitive di questo genere, cos’ come sono intervenuto per la distruzione delle colline di Villa Greca. Altro scempio ambientale assolutamente inutile.

    Se avrà la compiacenza di legeere gli articoli pubblicati in questo anno vedrà quali e quante sono state le cose che non mi sono andate e che ho denunciato, nonostante ci fosse al governo una giunta di centro sinistra.

    La prego di considerare la buona fede e l’onestà intellettuale di cui entrambi siamo dotati.

    Non sono le opinioni espresse su questo blog che devono essere contestate, ma l’indifferenza di molti politici verso i reali bisogni della nostra terra e della popolazione che vi risiede.

    Ringraziandola per l’intervento la saluto cordialmente.

  8. Signor Roberto lei conosce che la stimo tanto perchè ha parlato anche di noi,ma ora dopo una settimana a cercare di fare che la poca terra che

    ho mi dia da disoccupato almeno il tanto per vivere qualche mese,trovo che lei sta dietro a quello che mi ha mandato di nuovo a zappare,di nuovo no, perchè lo so fare fino che la salute permette e non mi devo vendere anche il terreno per far studiare i figli miei,ma sono dispiaciuto perchè come tante volte mi ha spiegato mio figlio più studiato,lei ha fatto bene senza guardare nessuno e ci ha fatto capire e lo ha fatto leggere a me mio figlio,che il Signore dove vuole andare a servizio non ci ha fatto tanto bene,ora le dico ci dia un segno che non è cambiato ritorni a farci credere in lei,mi dispiacerebbe tanto.alessio e famiglia.

  9. Gentilissimo Signor Alessio, quello che cerco di dire è molto semplice.

    C’è stato un periodo della nostra storia recente, quando sembrava che fare il contadino, il pastore, il pescatore o l’allevatore, fosse una lavoro marginale, ritenendo che solo il terziario o l’industria potesse risolvere i nostri problemi di occupazione. Nel giro di venti anni, abbiamo pressocchè smantellatto questo importante tessuto a vantaggio di una scolarizzazione forzata (colletti bianchi!)ed inseguendo modelli e status lontani dalla nostra cultura.

    Insomma, molti hanno creduto che lo sviluppo della Sardegna non ci sarebbe mai stato se avessimo continuato ad essere noi stessi, con i nostri lavori, i nostri ritmi i nostri tempi.

    A questo proposito le segnalo un bellissimo libro dal titolo “Lo sviluppo si doveva fermare” a cui ha contribuito anche il Prof. Pigliaru dell’Università di Sassari.

    In estrema sistesi questa pubblicazione rappresenta una aperta denuncia verso l’industrializzazione ad ogni costo voluta dall’allora classe politica della Sardegna.Per intenderci quella dei Consorzi industriali, quella delle Comunità montane marine, quella di Ottana, perchè no quella della miniera di Furtei!!!

    Per farle capire quanto paradossale sia stata quella politica noto che ci sono delle persone che come lei, giungono al 2009 tentando con tutte le loro forze di lavorare la terra e salvare il salvabile, per garantire alla propria famiglia un reddito accettabile che consenta ai figli di studiare e di conseguire un titolo. Ma per fare cosa? Per lavorare dove?

    Magari in qualche sofisticatissima struttura di Cagliari, dove lavori tante ore e non hai alcune certezza di assunzione, dove la precarizzazione e la flessibilità è la regola, dove i diritti del lavoratore sono compressi per facilitare il profitto di pochi.

    Certo sarebbe bello se si potesse riconvertire la nostra economia, la nostra cultura verso modelli di sviluppo più naturali e consoni al nostro DNA. Con questo non volgio assolutamente dire che dobbiamo riniziare a costruire nuraghi ma…siamo proprio certi che qulle civiltà avevano una qualità di vita molto inferiore alla nostra?

    Certamente i loro stati d’animo e i loro sentimenti non venivano inficiati da cellulari o da internet, da capi di marca o da costosissimi profumi. Ma questo è un discorso che ci porterebbe assai lontano…

    In altre parole vorrei che ritornassimo a valorizzare le nostre vere e significative risorse che la Sardegna possiede e su queste investire il nostro tempo anche per evitare che delle persone, oneste e lavoratori come lei, debbano urlare degli appelli come quelli che presenta e rivolti ad un mondo che non vuole ascoltare.

    Non è giusto tutto questo. Per il rispetto che le porto Le chiedo pertanto di continuare a lottare e a voler comprendere che, sarei lieto di essere utile più che a una parte dell’opinione pubblica e dell’elettorato, a tutta la Sardegna e al suo popolo.

    Cordiali saluti

    Roberto Copparoni

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