Turismo sostenibile: Viaggio in Perù con la ONG ASECON

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Perù itinerario 2

IL PERU’: TRA LA COSTA, LE ANDE E LA SELVA

– Partenza 8 settembre/ Rientro il 24 settembre

 

Il Perù è tra le nazioni più interessanti, belle e ricche di storia di tutta l’America con i suoi tre contrastanti paesaggi:  la Costa,  con  il  deserto  dai mille  colori e la capitale  Lima; la Sierra, con  il suo fascino Andino ma anche l’ isolamento dovuto alle grandi distanze tra i vari piccoli centri abitati; la Selva, tra gli Indios che vivono ancora secondo le loro antiche tradizioni.

Il popolo peruviano di oggi è il risultato dell’incontro/scontro di due popoli: gli Incas e i Conquistadores, due  mondi di cui ancora oggi esistono tracce  indelebili di un passato che ha segnato nel bene e nel male questa terra.

Plus Solidale: Breve esperienza a Sicuani presso  la Posada di Belen, casa di accoglienza per bambini di strada.

 

1° Giorno: partenza dall’Italia

 

2° Giorno: Lima                    

Arrivo a Lima  Trasferimento negli alloggi.  Colazione  e  visita nel centro storico: a scelta il Palazzo del Governo, la Cattedrale, la  Chiesa di San  Francisco, il Museo  del Convento de los Descalzos,  il Museo della Inquisizione. Dopo il pranzo visiteremo  il Museo de la Nacion  dove si ripercorre tutta la storia del Perù dalle prime civiltà sino all’impero Inca. Quindi visita al Parco dell’acqua, dove si possono ammirare le fontane più spettacolari del mondo.

Per ultimo il Distretto di Barranco, dove si consumerà la cena.

 

3° Giorno: L’altro volto di Lima

Visiteremo  un Cerro, per entrare in contatto con la vita quotidiana dellla maggior parte della popolazione.

Dopo pranzo visiteremo le rovine di  Pachacamac, sede  dell’antico  impero  Inca.  In serata  il distretto di Miraflores. Ritorno negli alloggi.

 

4° Giorno  Cuzco: L’antica capitale

Di mattina molto presto ci   trasferiremo in aeroporto per partire alla volta della città di Cusco  (3350 m)

Trasferimento  in  hotel.  Mattina  di riposo per  abituarsi  all’altitudine  Pranzo e visita all’antica capitale dell’impero Inca: Plaza de Armas, Cattedrale,  Tempio del Sole (Qoricancha).  Visita ai  siti archeologici

di  Sacsayhuaman,  Kenko, Pucapucara y Tambo Machay.  Cena.  Ritorno agli  alloggi e  pernottamento.

 

5° Giorno: Cusco –  Aguas Calientes

Colazione e partenza  in pullman, tra i più classici dei paesaggi andini  dove vivono gli ultimi discendenti del popolo Inca, destinazione  Valle Sagrado de los Incas, per  visitare la cittadina di Chinchero e la Valle de Urubamba, dove consumeremo il pranzo. Successivamente  saliremo sino ai 4.350 m del passo di Abra Malaga,  per poi arrivare  sino al villaggio di Santa Maria. Ci sposteremo sino a Santa Teresa dove consumeremo il pranzo. Nel primo pomeriggio arriveremo alla stazione dell’idroelettrica dove si prenderà il treno alle 17 che ci condurrà sino ad Aguas Calientes.  Arrivo di notte. Cena e  trasferimento negli alloggi, pernottamento.

 

6° Giorno:Santuario di Machu Picchu.  

All’alba  partenza  alla  volta  del  maestoso  complesso  archeologico  di  Machu Picchu  per assistere al sorgere  del  sole.  Visita  al  sito.   Pranzo  al   sacco  e  ritorno  a  Aguas  Calientes.

Arrivo in serata a Cusco.  Cena e pernottamento.

 

7° giorno: Sicuani e il Progetto “La posada de Belen”

Partenza da Cusco sul pulman di linea e arrivo a Sicuani, dove si consumerà il pranzo. Pomeriggio dedicato alla conoscenza del  progetto Osvic

 

8° giorno:  Sicuani e i villaggi Andini

Viaggio  tra  i  villaggi  andini per conoscere la loro realtà e il loro stile di vita. Visita alle acque termali a 4.000 m di quota; possibilità di fare il bagno.

 

9° Giorno: Sacsayhuamán

La mattina rientro a Cusco; Pranzo. Nel pomeriggio visita al sito archeologico di Sacsayhuamán.

 

10° Giorno: Cusco – Pilcopata.

Programma  di  convivenza  con  la  comunità  nativa di Queros. Il viaggio inizia (intorno alle 06.00) da Cusco verso Pilcopata.  Percorreremo  la  distanza  di 200 Km, in circa 9 ore, fino alla località di Pilcopata. Durante il viaggio incroceremo una parte della cordillera delle Ande e potremo osservare bellissime valli abitate  da  comunità  andine Quechas, le  “Chullpas de Ninamarca”  (Centro funerario della cultura

pre-inca Lupaca).   Successivamente  arriveremo  a  Paucartambo,  pueblo  andino  dove  potremo consumare il pranzo per poi proseguire sino a  Acjanacu, porta di ingresso alla riserva della biosfera del parco  nazionale  del  Manu (3550 mlm)  dove  potremo apprezzare  il passaggio dalla sierra  alla  selva. Arriveremo a fine giornata nella località di Pilcopata dove passeremo la notte in albergo.

 

11° giorno: selva

Pilcopata – Comunidad Nativa de Queros. Dopo la colazione iniziamo il percorso a piedi (circa 3 ore) verso la comunità. Nel tragitto le guide indigene, esperte della foresta, ci mostreranno la flora e la fauna silvestre tra cui la foglia sacra della coca.  Prima di arrivare ci rinfrescheremo nelle  limpide  acque del rio Entoro. Arrivati al villaggio  gli abitanti ci offriranno il benvenuto con “masato” e “awirohki” bibita tradizionale amazzonica a base di yuca.  Pranzeremo ospiti di una famiglia con il cibo tradizionale della selva, come pacamoto, patarashka, tacacho, chapo e altro.  Un’attività facoltativa: la notte si potrà andare a raccogliere rane per la colazione dell’indomani.

 

12° giorno: Comunità di Queros

Dal primo mattino ci uniremo ai nativi nelle loro attività quotidiane.

Parteciperemo alla coltivazione dei loro prodotti e impareremo  a cucinare le pietanze tipiche.

Nel pomeriggio apprenderemo a produrre oggetti artigianali come borse realizzate con fibre vegetali (“jempu”), collane abiti tradizionali o “joht’o” e cestini. Impareremo anche a maneggiare arco e freccia secondo la tradizione Wachiperi. Sul finire del giorno ci accamperemo nelle spiagge del rio Queros, dove ci riuniremo intorno al fuoco, mentre la guida ci racconterà ancora la storia delle origini dei Wachiperi e altre tradizioni tramandate oralmente della loro cultura

 

13° giorno: Comunità di Queros

Dopo la colazione  andremo a pescare alla maniera tradizionale con arco e frecce ma anche con ami e lenze.Pranzeremo con il pesce che avremo pescato: ahumado de pescado con yuca: (zuppa di pesce con yuca), “pacamoto” (pesce cucinato dentro il bambú) o “patarashka” ( pesce cotto avvolto in foglie di “bijao”)  In serata navigheremo nella tradizionale  barca di legno,”topa”, lungo il fiume Queros, fino ad arrivare alle rocce di “Hinkiori” o “piedra que habla” símbolo della cultura Wachiperi.

Subito dopo riprenderemo il cammino fino alla località di Pilcopata, dove passeremo la notte.

 

14° giorno: Rientro  a Cuzco

Al mattino partenza alla volta di Cusco.

Arrivo nel pomeriggio e serata libera con possibilità di consumare la cena nella pensione.

 

15° Giorno: Rientro a Lima

trasferimento in aeroporto. Permanenza in aeroporto e volo di rientro per l’Italia.

 

16° giorno:  arrivo in Italia

Arrivo in Italia e fine dei nostri servizi

 

Il programma Queros Vivencial-comprende:

 

Recepción a Pilcopata e trasferimento in albergo. Tour guidato (guide indígene)

Trasferimento  Cusco – Pilcopata – Cusco. Per il tour è necessario il sacco a pelo ed equipaggiamento da campeggio essenziale.

 

N.B.   Gli Itinerari potrebbero subire qualche piccola variazione dovuta alla partenza o arrivo degli aerei.

 

Raccomandiamo di portare:

Camera fotografica con batterie di riserva, sandali, impermeabile, binocoli, sacco a pelo, repellente per zanzare, polo di cotone, pantaloni leggeri, calze di cotone, biancheria intima di cotone, costume da bagno, maglione leggero, berretto, coltellino mille usi, prodotti igiene personale, stivali di gomma.

Raccomandiamo di portare inoltre una piccola riserva di merendine o  simili in quanto l’alimentazione tipica del luogo è ovviamente diversa dalla nostra tradizionale dieta e non sempre…

 

vaccini: Obbligatorio il vaccino contro la febbre gialla; si consiglia profilassi contro la malaria

PREZZO  DEL VIAGGIO   1.500,00 €   esclusi spostamenti aerei (circa 1.000 €)

Per informazioni: contattare Paolo 3288628934 o telefonare in sede 070/651884 Via Baronia 19 – 09121 Cagliari

CARTA D’IDENTITÀ PER VIAGGI SOSTENIBILI

 Dato che il turismo, alle soglie del 2000:

è la principale attività economica del globo;
sposta oltre 5 miliardi di persone ogni anno (tra cui quasi 600 milioni verso l’estero);
occupa milioni di lavoratori (1 ogni 15 occupati in tutto il mondo);
è destinato a crescere esponenzialmente nei prossimi decenni, favorito dallo sviluppo dei trasporti e
comunicazioni;

ma considerato anche che il turismo, nelle sue applicazioni di massa e di lusso, ha spesso avuto effetti
molto negativi su ambienti, culture, società, economie nei paesi di destinazione, specie nel sud del mondo;
é fondamentale che per il suo sviluppo siano stabiliti limiti precisi e condizioni di attuazione appropriate.
In proposito, si fa riferimento anche ad autorevoli documenti prodotti negli ultimi anni da soggetti diversi, i
cui contenuti illustrano bene, nelle linee guida, i valori generali che si vogliono trasmettere. Tra questi:Carta di Lanzarote, 27/28 aprile 1995
Agenda 21 dell’ONU, 14/6/1992
Manifesto del movimento tedesco ‘Tourism with Insight’
Tourism Bill of Rights and Tourist Code (OMT, 1985)
Manila Declaration on the Social Impact of Tourism (OMT, maggio 1997)
Montreal Declaration, 1997

E’ necessario quindi:

Sviluppare una maggior attenzione all’interazione tra turisti, industria turistica e comunità ospitanti, per
favorire un vero rispetto delle diversità culturali, ed una disponibilità di adattamento ad abitudini e modi
diversi dai propri.
Che gli utenti diventino coscienti del proprio ruolo di consumatori del prodotto-viaggio, da cui
dipendono la qualità dell’offerta e il destino di milioni di altri individui nei luoghi di destinazione.
Ridurre al minimo i danni dell’impatto socioculturale ed ambientale prodotto dai flussi turistici.
Rispettare ed incoraggiare il diritto delle comunità locali a decidere sul turismo nel proprio territorio, e
con queste stabilire rapporti continuativi di cooperazione solidale.

Prima della partenza

 L’utente (viaggiatore individuale o di gruppo)

Si interroga sulle reali aspettative e motivazioni del suo viaggio: ad es. riposo e svago, nel rispetto
dell’ambiente e dell’altro; e conoscenza, intesa come cultura e incontro, per soddisfare le sue esigenze
di approfondimento e di autenticità.
Chiede di essere informato in modo corretto, da organizzatori e media, oltre che sugli aspetti tecnico
logistici del viaggio, anche sul contesto socioculturale da visitare, e di sua iniziativa si procura
informazioni (attraverso testi, guide, Internet, materiale audiovisivo).
è interessato a creare in prima persona o tramite gli organizzatori contatti precedenti il viaggio con le
realtà locali che potrebbero ospitarlo, e con esponenti che potrebbe incontrare della società civile del
luogo di destinazione.
è interessato e disponibile a incontri preparatori con i suoi prossimi compagni di viaggio e/o
l’accompagnatore.
Chiede agli organizzatori garanzie sulla qualità del viaggio dal punto di vista etico, cioè sulle sue
caratteristiche ambientali economiche e sociali.
Chiede la trasparenza del prezzo, per sapere quale percentuale del prezzo finale rimane alle comunità
ospitanti.
Privilegia viaggi in cui la massima possibilità di scelta su tempi e contenuti sia garantita.

L’organizzatore (tour operator, agenzia, associazione culturale del paese di partenza)

Fornisce informazioni sul viaggio tramite:

cataloghi realistici, in cui il paese da visitare non sia presentato in modo fuorviante, falso,
tendenzioso o ambiguo (riferimento ad es. al turismo sessuale) o strumentale (ad es. svendita di
tradizioni culturali locali);
schede che comprendano una descrizione geografico – ambientale; informazioni socioeconomiche,
politiche e d’attualità; segnalazioni di progetti esistenti di cooperazione sociale e ambientale; le
norme di comportamento consigliate;
una bibliografia scelta sulla destinazione in oggetto.

E’ disponibile ad organizzare incontri preparatori per i partecipanti ai viaggi durante i quali, oltre a
conoscersi:
si concordino ove possibile itinerari e tempi;
o si chiariscano i dubbi degli utenti, siano essi singoli o in gruppo;
o si rendano possibili contatti diretti con le comunità dei luoghi di destinazione.

Si impegna dal punto di vista etico sul piano:

Ambientale

privilegiando alloggi, ristoranti, strutture, trasporti compatibili con l’ambiente (per presenza di
depuratori, corretto smaltimento dei rifiuti, risparmio energetico).

Sociale

chiedendo alle autorità statali di luoghi di destinazione di garantire uno sviluppo turistico
compatibile;
privilegiando servizi di accoglienza (trasporti, alloggi, ristorazione) in linea con la cultura del luogo
(ad es. non pretendere cibi estranei alla cultura locale);
scegliendo partner locali che rispettino le norme sindacali minime stabilite dall’ILO paese per paese
(che tengano conto di orari ragionevoli, del no al lavoro minorile, di paghe eque secondo il salario
minimo locale);
formando piccoli gruppi di partecipanti che entrino più facilmente in contatto con le realtà locali (è
importante specie se queste sono fragili) ed evitando l’esposizione reiterata e continuativa di singole
comunità ad un impatto turistico di massa unilateralmente deciso;
organizzando itinerari con tempi che non obblighino alla fretta, e in cui le mete selezionate siano in
numero limitato;
attivando un accompagnatore opportunamente formato che funga anche da facilitatore
interculturale;
evitando l’eccesso di organizzazione, che impedisce al visitatore di rendersi conto della realtà
locale;
non favorendo nel turismo la mercificazione sessuale, e scoraggiando con tutti i mezzi prostituzione
e pornografia infantili;
organizzando la partecipazione dei turisti a manifestazioni, feste e spettacoli tradizionali nel rispetto
dell’autenticità e del consenso.

Economico

privilegiando servizi di accoglienza (trasporti, alloggi, ristorazione) a carattere familiare o su piccola
scala;
scegliendo servizi locali (trasporti, alloggi, ristorazione) dove minore sia il divario di possibile
fruibilità tra il viaggiatore e la gente del posto;
verificando che parte (certificabile) dei soldi spesi dai turisti si ridistribuisca in loco in modo equo
(dall’alloggio all’acquisto di artigianato autenticamente del posto), e fornendo in allegato una scheda
col prezzo trasparente; e, nel caso di multinazionali, verificando che ci sia una effettiva, consistente
ricaduta positiva sull’economia locale.

Le comunità locali ospitanti

Per comunità locali ospitanti si intende:

Settori dell’industria turistica
Autorità / istituzioni turistiche e governi locali
Gruppi di cittadini che vivono in aree interessate dal turismo (ma non direttamente coinvolti nel
business turistico)

Vogliono controllare lo sviluppo del turismo nella loro zona e quindi:

Si esprimono in merito al flusso di turismo, offrendo o meno disponibilità all’incontro.
Se disponibili, alla domanda turistica rispondono con adeguate proposte di accoglienza.
Tengono conto dei diversi aspetti dell’impatto del turismo:

 ambientale e paesaggistico

affinché strade, edilizia, riassetto del territorio siano attuate con valutazioni di impatto ambientale;

 sociale

affinché la cultura locale – architettura, arte, lingua, costumi, gastronomia – resti indipendente e viva;

 economico

affinché la proprietà locale non venga ceduta a stranieri, o confiscata dai governi locali per scopi
analoghi;
affinché lo sviluppo non sia unilaterale ed eccessivamente dipendente dal turismo stesso;
affinché il denaro che entra con questo si ridistribuisca anche in altri settori dinamizzando le
interazioni nel tessuto sociale di destinazione;
affinché il prezzo pagato risulti equo per tutti (turisti, operatori, e comunità ospitanti).

Attivano e formano guide locali e facilitatori, che indichino quali comportamenti siano localmente
accettabili o meno, e mettano in contatto i visitatori con la genie, le opportunità, le autentiche
attrattive del luogo.

Durante il viaggio

L’utente (viaggiatore individuale o di gruppo)

Considera positivo condividere i vari aspetti della vita quotidiana locale e non chiede privilegi o
pratiche che possano causare impatto negativo.
Non ostenta ricchezza e lusso stridenti rispetto al tenore di vita locale.
Per foto e video si assicura il consenso della persona ripresa.
Non assume comportamenti offensivi per usi e costumi locali.
Cerca prodotti e manifestazioni che sono espressione della cultura locale (ad es. artigianato,
gastronomia, arte, ecc.) salvaguardandone le identità.
Rispetta l’ambiente e il patrimonio storico-monumentale.

L’organizzatore (tour operator, agenzia, associazione culturale del paese di partenza)

Distribuisce un questionario di valutazione dell’ esperienza.
Prevede, per una migliore mediazione culturale, la presenza di una guida locale.

Dopo il viaggio

L’utente (viaggiatore individuale o di gruppo)

Verifica se è riuscito a stabilire una relazione soddisfacente con la gente e il paese visitato.
Valuta come far seguito ai rapporti stabiliti.
Se ha viaggiato in gruppo, risponde al questionario di valutazione dell’ esperienza proposto
dall’organizzatore e, se lo desidera, partecipa agli incontri con il gruppo con cui ha viaggiato. L’organizzatore (tour operator, agenzia, associazione culturale del paese di partenza) Verifica i risultati organizzando se possibile un incontro apposito tra i partecipanti.
Produce materiale informativo che raccolga le esperienze e le comunichi: relazioni scritte, fotografie,
film, ecc.
Le comunità locali ospitanti e responsabili nelle regioni turistiche

Verificano i risultati del viaggio che hanno ricevuto: il suo impatto, gli incontri avuti, il suo ritorno
economico. Il contenuto del documento “Turismo Responsabile: Carta d’Identità per Viaggi Sostenibili” è frutto di un lavoro di condivisione nell’ambito del Terzo Settore che, a partire dal 1994, ha portato alla nascita di un Forum Nazionale sul Turismo Responsabile, alla firma della Carta stessa ed alla costituzione
dell’Associazione Nazionale Turismo Responsabile per la diffusione e la realizzazione dei principi contenuti
nella Carta.

 

Soci fondatori di AITR:

ANCST

Associazione Nazionale Cooperative Servizi e Turismo

ASPAC

Associazione di Silves per la Preservazione Ambientale e Culturale

CTS

Centro Turistico Studentesco e Giovanile

ECPAT ITALIA

Campagna per porre fine alla prostituzione e alla pornografia infantile e al traffico di minori a fini sessuali

ICEI

Istituto Cooperazione Economica Internazionale

LEGAMBIENTE

MLAL

Movimento Laici America Latina

RAM

Centro di Attenzione al Turismo

TERRE DI MEZZO

Associazione Insieme nelle Terre di Mezzo

WWF Fondo Mondiale per la Natura

 Aderiscono al monitoraggio dei propri viaggi i soci:

RAM e-mail: orzonero@hotmail.com – Tel: 0185 773061 – San Rocco di Camogli (GE)

Viaggi Solidali e-mail: info@viaggisolidali.it – Tel: 011 4379468 – Torino

Chiama l’Africa e-mail: info@chiamafrica.it – Tel: 329/5713452 – Roma

Atlantide e-mail: giratlantide@giratlantide.net – Tel: 0544 965801 – Cervia (RA)

CTS Ambiente e-mail: ambiente@cts.it – Tel: 06 441111473/474 – Roma

Viaggi e Miraggi e-mail: viaggi@viaggiemiraggi.org – Tel: 030 292212 Brescia – Tel: 0422 304242 Treviso

Casa Encantada (MLAL) e-mail: info@mlal.org – Tel: 0458102105 – Verona

Ricerca e Cooperazione e-mail: ricercaecooperazione@ricercaecooperazione.org – Tel: 06 70701801 – Roma

Planet Viaggiatori Responsabili e-mail: viaggiresponsabili@planetviaggi.it – Tel: 045 8005167 – Verona

Associazione Italiana Turismo Responsabile
Sede della Presidenza c/o ICEI – via E. Breda 54 – 20126 Milano
Tel 02 25785763 – Fax 02 2552270

www.aitr.orginfo@aitr.org

4 commenti su “Turismo sostenibile: Viaggio in Perù con la ONG ASECON”

    1. Grazie gentilissimo…se dovessimo andare a Creta faremo un pensiero su questa sistemazione! A presto…Passi a trovarci in Sardegna…organizzimo dei soggiorni esclusivi e personalizzati.

    2. Grazie gentilissimo…se dovessimo andare a Creta faremo un pensiero su questa sistemazione! A presto…Passi a trovarci in Sardegna…organizzimo dei soggiorni esclusivi e personalizzati.

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