Tuvixeddu che fare?

 

La più estesa necropoli fenicio punica del mondo, seconda di fama solo a Cartagine, da anni è al centro di vivaci polemiche circa il suo futuro utilizzo.

Noi Amici di Sardegna, da tempo, abbiamo sostenuto che l’area, lungi dall’essere coperta da una grande campana di vetro ed interpretata attraverso parametri paesaggistici di pura estetica classica, dovrebbe essere animata da istanze e strategie di fruizione legate ai parametri del c.d. funzionale sostenibile, dove ogni cosa, ogni iniziativa, assume una forte e costante valenza educativa e conoscitiva di tipo socio turistico culturale.

Per questo riteniamo che il progetto COIMPRESA, opportunamente corretto, possa coesistere con queste finalità. Certamente avremmo preferito che tutta la’era avesse un destino diverso, ma stando così le cose e considerati tutti i complessi problemi tecnico legali, giudiziari e risarcitori che la vicenda presenta, riteniamo che non si possa ulterioremnte privare la collettività della fruizione di questo importantissimo monumento che, a pieno titolo, dovrebbe diventare presto patrimonio dell’Umanità.

Per questo siamo favorevoli ad una rapida definizione su base transattiva di tutta la vicenda che consenta l’imminente aperetura del sito che, fra l’altro, è il più vasto parco archeologico della Sardegna.

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