A proposito di Centro di educazione ambientale a Capoterra

Che sia benvenuto il Ceas a Capoterra, ma a certe condizioni…

In relazione a quanto affermato dal Sindaco di Capoterra in merito alla volontà della amministrazione comunale di istituire un centro CEAS (Centro di educazione ambientale e sostenibilità), ci rallegriamo con lui di questa decisione ma segnaliamo che l’affidamento è stato perfezionato senza alcuna gara pubblica e senza quella trasparenza che dovrebbe sempre accompagnare l’operato di una Pubblica Amministrazione.
Infatti sarebbe stato meglio pubblicizzare la volontà di dar vita ad un CEAS da parte della Amministrazione comunale per consentire ad un maggior numero di soggetti, anche in possesso di specifiche competenze e di professionalità, di poter partecipare per assolvere in modo assai più funzionale ed efficace ai compiti che un Centro di questa natura deve possedere.
Infatti, a nulla rileva il fatto che tale struttura è stata assegnata dal Comune ad una società senza oneri economici e costi per l’amministrazione comunale.
Il problema è un altro…
A questo proposito rileviamo che questi Centri son “strategici per una comunità” perché devono possedere una forte valenza sociale, educativa e formativa oltreché tecnico scientifica, piuttosto che essere affidati a organizzazioni che istituzionalmente perseguono altri obiettivi.
Valorizzare le risorse locali, significa prima di tutto mettere in gioco tutti i protagonisti del territorio di riferimento che a vario titolo ne hanno le capacità, competenze e conoscenze e non ci risulta che nel futuro CEAS di Capoterra siano state inseriti professionisti come docenti, guide turistiche e naturalistiche e responsabili di organizzazioni del III settore operanti nel settore ambientale, di comprovata esperienza, proprio come aveva previsto la normativa originaria a cui la costituzione dei CEAS si ispira.
Alla luce di questi motivi, in qualità di residente che di presidente dell’Associazione di volontariato Amici di Sardegna, Ambiente, cultura, turismo, ho presentato al Comune di Capoterra, tramite lo Studio Legale Floris, una istanza di annullamento in autotutela della determinazione n. 84 del 12/06/2013 nella speranza che il buon senso prevalga e si apra un costruttivo confronto con una amministrazione che fa calare dall’alto tante determinazioni senza confrontarsi e coinvolgere il reale volere dei diretti interessati ne, tanto meno, dare l’opportunità alle organizzazioni che ne hanno titolo e merito di poter operare per contribuire ad elevare le sensibilità diffuse e la qualità dei servizi resi in un territorio che, come il nostro, ne ha tanto bisogno.
Il Presidente di Amici di Sardegna ONLUS
Roberto Copparoni

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