Carcere di Buoncammino un grande e innovativo Centro di aggregazione per una città davvero inclusiva.

In riferimento alle opportunità che la struttura dell’ex Carcere di Buoncammino offre alla città di Cagliari si segnala la possibilità di realizzare un innovativo centro socio turistico culturale polivalente nel quale avviare una serie di attività fra cui:

Culturali e formative: Mostre permanenti e tematiche sulla identità di Cagliari, nel più ampio contesto regionale e mediterraneo realizzate in collaborazione con l’Università di Cagliari, Comune e R.A.S.; Laboratori; Attività ludico ricreative; Corsi di lingua Sarda e italiana e di cultura civica; Percorsi del gusto e sensoriali; Attività teatrali; Focus group; Esposizione di “creativi”; Artisti e artigiani; Piccoli spettacoli ed eventi musicali; Produzioni estemporanee di manufatti.

Sociali: Casa del volontariato e della mediazione culturale di Cagliari; Centro di prima accoglienza e aggregazione multiculturale; Centro di ascolto; Mensa Etica; Centro servizi del III settore; Corsi di avviamento al lavoro e all’autoimpiego.

Turistiche: Visite guidate nei quartieri di Cagliari; Punto di accoglienza, informazioni e orientamento; Interpretariato; Ostello per tutte le età, per studenti e punto sosta di backpacking.

Commerciali: Punto di ristoro; Degustazione di piatti tipici etnici commentate da esperti ; Esposizione e vendita di prodotti di artigianato artistico locale e di prodotti eno-gastronomici e dolciari

La originalità della iniziativa risiede nel fatto che questo “luogo di pena e sofferenza” viene strappato all’inevitabile degrado e riconsegnato alla società civile per essere pienamente fruito come vera opportunità di conoscenza, confronto, dialogo interculturale e intergenerazionale di autentica sostenibilità in cui tutti possono trovare uno spazio, una collocazione e identificazione, senza l’utilizzo di particolari investimenti, se non quelli strettamente necessari alla piena funzionalità della struttura che per sua natura deve restare sobria e pienamente funzionale.Il progetto si potrà sviluppare in diverse e successive fasi, iniziando da tutte le attività che non richiedono particolari costi di infrastrutturazione e ristrutturazione ad esempio le attività di accoglienza, informazione, animazione turistica e di visite guidate del quartiere e la realizzazione di esposizioni fotografiche sulla storia del quartiere e più in generale sulla città di Cagliari nonché sulla storia del Carcere.La economicità dell’iniziativa si basa sulla volontaria partecipazione di cittadini e associati che mettono a disposizione il proprio tempo per fare i “volontari per il bene della propria città”, limitandosi ad ottenere il solo rimborso delle spese effettivamente sostenute.La gestione del sito potrebbe essere affidata a una Agenzia o a un consorzio misto (pubblico e privato sociale) costituito per lo scopo caratterizzato dalla prevalenza del privato sociale.

Il presidente di Amici di Sardegna

Roberto Copparoni

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