“Conoscere per essere”

Quanto è bella la nostra città
Quanto è bella la nostra città

Itinerari di promozione di turismo regionale socio culturale e sostenibile- Patrimonio culturale Sardegna
Sintesi del Progetto:
L’iniziativa, realizzato con il contributo della RAS Assessorato alla Pubblica Istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, nasce dalla esigenza di creare, favorire o consolidare la conoscenza del proprio territorio per consentire la crescita dei livelli civici, socio culturali della collettività.
Essa si articola sulla base di un consolidato principio secondo il quale senza cultura non vi può essere alcuna possibilità di sviluppo condiviso e sostenibile.
Pertanto, in un era in cui tutto appare virtuale ed effimero, contingente e individuale, ci è sembrato necessario cercare di articolare un processo tendente a recuperare il rapporto che intercorre fra l’uomo, i suoi simili, il suo territorio e il proprio ambiente, sia esso umano che naturale, al fine di attivare positivi processi finalizzati a ritrovare il piacere di conoscere per essere consapevole, ovvero:
– Favorire processi e itinerari di assimilazione culturale per arginare, l’indifferenza, l’emarginazione attraverso la conoscenza e la socializzazione
– Promuovere l’interazione e gli scambi di conoscenza fra le varie componenti della società coinvolte nel progetto e i beneficiari diretti dell’azione
– Motivare ed elevare la soglia di interesse e di partecipazione coinvolgendo i beneficiari attraverso delle innovative passeggiate culturali, informali ed accattivanti, che cercano di far diventare protagonisti degli eventi gli stessi i fruitori dei servizi
– Sviluppare dei flussi di turismo sostenibile interno che, per l’effetto, hanno il merito di destagionalizzare l’offerta turistica e al tempo stesso contribuire a garantire maggiore occupazione in tutti i periodi dell’anno ed accresce le sensibilità diffuse e la condivisione di valori fra i partecipanti
– Favorire la conoscenza della propria regione, anche al fine di superare pregiudizi e luoghi comuni e attivare dei flussi relazionali vicendevoli e funzionali fra le varie comunità dell’isola
– Offrire la possibilità di vivere queste esperienza a coloro che per vari motivi non ne hanno avuto l’opportunità o le possibilità
– Consentire lo scambio di esperienze fra soggetti appartenenti a generazioni diverse e provenienti da contesti differenti per facilitare il dialogo interculturale
Il soggetto responsabile è Amici di Sardegna, una Associazione ONLUS che da circa 20 anni opera in tutta la Sardegna ed anche all’estero per la promozione e valorizzazione integrata della Sardegna.
Fra gli elementi innovativi del presente progetto si segnalano:
– La azioni programmate scaturiscono dai bisogni rilevati nel corso di questi anni di attività sul campo
– Sono previste numerose azioni di verifica, monitoraggio delle attività svolte e dei risultati conseguiti in itinere
– Saranno realizzate delle azioni pluridisciplinari di apprendimento e conoscenza informale con interazione tra i partner e con costante implementazione dei contenuti e obiettivi
– Si realizzeranno numerose passeggiate culturali “mirate” in varie località della Sardegna, differenziate per tipologia allo scopo di promuovere la cultura del territorio, attraverso la conoscenza del vasto patrimonio storico culturale e ambientale con un costante dialogo interculturale ed intergenerazionale fra i partecipanti
– Saranno adottate delle misure atte a favorire la piena affermazione delle proprie aspettative riposte nelle attività realizzate
– Massima diffusione dei risultati in tutto il territorio regionale
Il progetto è caratterizzato dai seguenti aspetti:
1) Consente la “soggettività territoriale”, ovvero la conoscenza informale del patrimonio storico, culturale ed ambientale presente e diversificato in tutta la Regione
2) Agevola l’interculturalità e la intergenerazionalità,, infatti sono coinvolti nell’iniziativa non solo persone che possiedono differenti contenuti, livelli culturali ma anche appartenenti a differenti contesti.
3) Combatte l’isolamento attraverso delle semplici azioni socializzanti, culturali, ludiche e ricreative
4) Rappresenta un modello di destagionalizzione dei flussi turistici idoneo a incrementare l’occupazione e a redistribuire il reddito interno
5) Facilita la diffusione di valori e la condivisione degli stessi radicando e/o consolidando il senso di appartenenza e consapevolezza.
6) Consolida la conoscenza e i rapporti fra società/scuola e istituzioni
Durata del Progetto: sei mesi (luglio/dicembre 2010)
Il problema/l’esigenza:
Colmare i vuoti generazionali e realizzare dei momenti di costruttivo confronto per favorire il passaggio e la circolazione della conoscenza.
“Senza cultura, non può esserci futuro”. Questa frase racchiude in se la “mission” del presente progetto, ovvero sviluppare dei percorsi e processi di conoscenza informale ed accattivante in grado di consolidare positive logiche che riverberino i loro effetti in differenti ambiti, quali:
geo politico-territorio e ambiente, sia esso umano che naturale
culturale-patrimonio storico e ambientale
socio economico-dialogo e la socializzazione fra soggetti differenti per età, estrazione sociale, livelli culturali, provenienza.
Da più parti si rileva la mancanza di conoscenza dei territori di propria appartenenza, preferendo visitare luoghi lontani e differenti dal proprio comune, provincia e regione con l’errata convinzione che tutto quello che sta “fuori e lontano” dal nostro territorio sia “meglio e diverso”. Spesso questo orientamento genera indifferenza e scarsa empatia con il territorio di appartenenza, le sue componenti e le sue dinamiche comportamentali e relazionali. Questo fenomeno genera isolamento, tant’è vero che spesso nei condomini non si conosce neppure il dirimpettaio o a male pena si conosce la città o ci si sa muovere in città, quasi sempre e solo con il mezzo meccanico; ecco che la propria auto diviene un altro elemento di isolamento.
La popolazione della regione Sardegna è sempre stata caratterizzata da forti contrapposizioni e da numerosi particolarismi frutto di ataviche logiche. Del resto la cultura nuragica di cui si è espressione ha sempre esaltato la sommatoria di individui come gruppo, clan, spesso composto da poche decine di persone. I 10.000 nuraghi presenti sull’isola (tutti differenti fra loro) costituiscono la prova della esaltazione di questo particolarismo. Del resto la società sarda, anche in tempi più recenti, non si è mai proposta in modo coeso e compatto, salvo rarissime eccezioni dettate più dal contingente e dalla necessità che da responsabile “partecipata e diffusa” condivisione di valori e d’intenti. Pertanto appare utile e necessario recuperare questo gap socio culturale, anche attraverso delle iniziative accattivanti ed informali, che sappiano ridare senso, coerenza ed incisività alla nostra qualità di vita per ritrovare il piacere di stare insieme, conoscere, confrontarsi, dialogare per capire il senso dell’appartenenza e dare credibili risposte al territorio di riferimento di cui siamo parte e, allo stesso tempo, tutt’uno.
Scopo dell’intervento:
Elevare le conoscenze per favorire il consolidamento di sensibilità diffuse, senso civico e senso di appartenenza ad una comunità, attraverso un’azione di formazione permanente in progress.
Il progetto si svilupperà nelle seguenti fasi:
Attività di ascolto e formalizzazione delle istanze, attraverso degli incontri territoriali svolti in varie parti della Sardegna. Raccolta delle risultanze e trattamento dei dati;
Attivazione di una serie di visite guidate, mirate agli scopi, passeggiate culturali e seminari territoriali nei luoghi e sui temi in oggetto
Progressiva conoscenza delle comunità di riferimento e arricchimento del proprio bagaglio culturale.
Massima diffusione dei risultati raggiunti e divulgazione del progetto attraverso delle conferenze stampa, dibattiti, convegni e pubblicazione delle attività sulla stampa periodica locale anche on line, attraverso la creazione di un sito dedicato e aperto al contributo e dibattito
Favorire la conoscenza, il dialogo e il confronto
Generare consapevolezza di se e della comunità di appartenenza nel proprio territorio
Elevare il senso civico e le sensibilità diffuse
Essere cittadini consapevoli
Obiettivi specifici:
Offrire la possibilità a circa 2000 soggetti di poter accrescere il proprio patrimonio culturale attraverso
Il raggiungimento dei seguenti obiettivi:
– Favorire una padronanza territoriale attraverso la conoscenza della regione attraverso il suo ambiente umano e naturale con visite guidate e passeggiate culturali dentro la Sardegna (visite a centri urbani, paesi, imprese, realtà produttive, enti pubblici locali, scuole, associazioni, comunità della Sardegna);
– Visite guidate nella regione Sarda al fine di dare riscontro fisico e spaziale ai contenuti proposti (conoscere società, ambiente, storia, usi, costumi, tradizioni), anche attraverso esperienze presso realtà produttive, scuole, enti pubblici, associazioni, comunità territoriali, musei e località di interesse paesaggistico, storico, etnografico e monumentale;
– elevare la propria autostima e il senso di fiducia in se stessi;
– favorire in ogni modo il dialogo e lo scambio interculturale anche attraverso la musica, l’arte, lo spettacolo e la degustazione di prodotti e pietanze tipiche delle rispettive culture.
– Creare delle iniziative in grado di coinvolgere e motivare differenti gruppi di persone attraverso la conoscenza del territorio (8 province) e del suo ambiente. Per questo scopo sono state previste una serie di visite, escursioni e passeggiate culturali in vari Comuni della Sardegna, fra cui:
Cagliari, Capoterra, Pula, Teulada, Iglesias, Tratalias, Nuxis, Perdaxius, Narcao, Sant’Antioco, Isola di Carloforte, Portotorres, Nebida e Masua, Santa Giusta, Arborea, Oristano, Cabras, Isola di Mal di Ventre, Fordongianus, Paulilatino, Macomer, Bosa, Alghero, Sassari, Portotorres, Castelsardo, Argentiera, Stintino, Isola dell’Asinara, Santa Teresa di Gallura, Arzachena, Palau, Olbia, Budoni, Isola di Tavolara, Tempio, la Maddalena, Caprera, Nuoro, Orgosolo, Oliena, Dorgali, Santa Maria Navarrese, Arbatax, Tortolì, Lanusei, Muravera, Villasimius, Aritzo, Belvì, Desulo, Gadoni, Laconi, Genoni, Villanovatulo, Ales, Isili, Serri, Goni, Escalaplano, Silius, Barumini, Las Plassas, Sanluri, Villasor, Villacidro, Guspini, Arbus, Assemini, Siliqua, Elmas.
– Diffondere altri possibili modelli di sviluppo sostenibile attraverso il turismo sociale e l’interazione fra i soggetti coinvolti nell’iniziativa (Istituzioni locali/scuole/mondo del volontariato, soggetti emarginati e/o svantaggiati).
Sede di riferimento regionale del progetto: Cagliari Via Baronia 1- Sassari Centro valle di Rosello Via Bogino 30
Attività di promozione del progetto:
Realizzazione di un sito internet dedicato al progetto.
Organizzazione di incontri e tavole rotonde in varie località della Sardegna, al fine di presentare il progetto, le attività previste e raccogliere i bisogni espressi dai territori.
Nel corso di questa fase saranno coinvolte numerose scuole di varie località della Sardegna che a loro volta faranno da tramite con le utenze locali.
Attività di diffusione dei risultati del progetto:
Realizzazione di un sito internet dedicato al progetto. Pubblicazione di una relazione sulle attività svolte e invio di comunicati stampa.
Organizzazione di incontri e tavole rotonde in varie località della Sardegna allo scopo di dare la massima divulgazione alla iniziativa. Coinvolgimento del MIUR-Sardegna, attraverso l’invio di idonea documentazione tendente a diffondere le risultanze delle attività nelle scuole di tutti i territorio della Sardegna.
Sostenibilità nel tempo:
La quantità e qualità dei bisogni rilevati in Sardegna in questi anni di attività consentono di affermare che il progetto avrà successo e che lo stesso potrà essere riproposto in altre località della Regione. Inoltre l’economicità dei costi dei servizi resi e la positività degli obiettivi raggiunti, fanno si che le amministrazioni locali e le comunità più in generale, ne abbiano dei benefici perché esse sovente si trovano nella difficoltà dell’organizzazione e gestione di queste forme di turismo interno a valenza socio culturale, soprattutto per soggetti con problematiche. Da quanto sarà realizzato appare verosimile ritenere che il progetto possa essere ripreso e sviluppato autonomamente nei differenti territori della Sardegna.
Valutazioni intermedie e finali:
Il progetto sarà costantemente monitorato attraverso degli strumenti di verifica in itinere, quali:
interviste, somministrazione di questionari, segnalazioni e relazioni che saranno periodicamente predisposte al fine di verificare la buona rispondenza del percorso conoscitivo e formativo con le finalità che lo stesso progetto intende perseguire.
Tali strumenti si rendono indispensabili al fine di correggere o modificare i percorsi programmati onde garantirne la piena coerenza e rispondenza.
Collegamenti con soggetti e/o attività svolte o programmate nel territorio di riferimento del progetto:
Negli anni ’90 la scrivente associazione ha realizzato in varie località della Sardegna un progetto di Valorizzazione integrata delle risorse territoriali chiamato VARIT che ha riguardato i seguenti Comuni: Cagliari, Capoterra, Barumini, Genoni, Villanovatulo, Escalaplano, Barrali, Dolianova, Bosa, Oristano, Cabras, Sassari, Portotorres.
Pertanto, nel corso degli quegli anni si è acquisita una elevata conoscenza dei territori, delle loro specificità e problematiche. Durante le attività sono intercorse numerose collaborazioni con amministrazioni locali, scuole, parrocchie e comunità di vario genere, singoli professionisti, operatori e cittadini e dalle quali sono scaturiti nel tempo numerosi rapporti di stabile collaborazione e di amicizia che ora, con il presente progetto, s’intendono rinnovare e riportare ad unità.

Cagliari 10 luglio 2010
Il Presidente
Prof. Roberto Copparoni

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