Diffida per ex verdi

 

Diffida dall’uso improprio e illegittimo del nome e simbolo del partito dei Verdi.

 

In relazione a quanto riportato da alcuni organi di stampa relativamente alle posizioni espresse da due ex aderenti al partito dei Verdi della Sardegna che si sono automaticamente esclusi dallo stesso partito dei Verdi a seguito della loro candidatura in liste contrapposte alla Sinistra l’Arcobaleno, si allega la diffida inviata dal legale della Federazione nazionale dei Verdi, Avv. Luca Di Raimondo.

Pertanto, il Coordinatore regionale dei Verdi, Giampiero Pinna, precisa che le posizione attribuite illegittimamente al partito dei Verdi della Sardegna sono da intendersi esclusivamente a titolo personale. Al fine chiarire in modo netto e definitivo la posizione dei Verdi della Sardegna, si pregano gli organi di informazione di dare il dovuto e adeguato rilievo ai contenuti della diffida di seguito riportata.

Coordinamento regionale Verdi Sardegna

                                                                                       UFFICIO STAMPA

 

 

" Scrivo in nome e per conto della Federazione dei Verdi, in relazione ad articoli apparsi su"Nuova Sardegna" e "Unione Sarda" del 16 marzo 2008, che hanno riferito la notizia di un non meglio precisato patto federativo tra rappresentanti dei Verdi in Sardegna e l’Italia dei Valori. Il quotidiano "Unione Sarda", infatti, titola : "Presentato un patto federativo sardo, Italia dei Valori e Verdi uniti nel segno del PD", mentre "Nuova Sardegna": "Un voto in nome della legalità. L’Idv presenta le liste e spiega l’alleanza con una costola dei Verdi".

Secondo quanto riportato dal primo quotidiano citato, il candidato al Senato, Pino Zarbo, ex coordinatore regionale dei Verdi, ha affermato che "il patto federativo con l’Italia dei Valori ci dà una speranza", mentre secondo l’articolo comparso sul quotidiano "Nuova Sardegna" il  capolista al Senato e consigliere regionale dell’Italia dei Valori, Adriano Salis ha dichiarato: "l’alleanza tra il partito di Di Pietro e gli ambientalisti rappresenta una sorta di laboratorio politico. L’obiettivo è di eleggere a Palazzo Madama un sardo, non importato, che sia la vera rappresentazione di chi ha sempre combattuto per la tutela dell’ambiente".

Da tali dichiarazioni sembrerebbe pertanto che esponenti dei Verdi in Sardegna, pur non essendo affatto legittimati, sarebbero firmatari di un patto federativo con il quale sostengono il PD e la premiership di Veltroni, in palese ed evidente contrasto con la politica nazionale del Partito ed in violazione delle norme statutarie e regolamentari.

Come è noto, infatti, solo l’Esecutivo della Federazione è "l’organo di attuazione della linea politica ed è responsabile dell’organizzazione politica e amministrativa della Federazione nazionale" ai sensi dell’art.13 comma 1 dello Statuto. In questa prospettiva, si deve ritenere escluso che singoli esponenti dei Verdi possano siglare in via autonoma – ed anzi contro la linea adottata dalla Federazione dei Verdi a livello nazionale – alcun patto federativo con forze politiche, nella fattispecie l’Italia dei Valori, con le quali non esiste alcun accordo secondo le indicazioni dell’Esecutivo, tanto più se si considera che in Sardegna non sussiste una Federazione regionale.

Pertanto, rilevato che Vi siete fatti portavoce nel nome della Federazione di una politica personale e, dunque, non aderente alle linee programmatiche nazionali, nonostante la mancanza di qualsivoglia legittimazione ed in palese violazione delle norme statutarie, Vi diffido dall’utilizzo del nome e del simbolo del Partito, invitandoVi a provvedere conseguentemente a dare opportuna informazione agli organi di stampa locale.

Riservo al riguardo ogni diritto, ragione o azione a tutela degli interessi della Federazione nelle sedi competenti, anche in ordine al risarcimento dei danni.

Distinti saluti.

Luca Di Raimondo"

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Avv. LUCA DI RAIMONDO

00184 Roma – Via della Consulta, 50

Tel. 06.4825390 – 06.48904143

Fax 06.4825040

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