Per meditare…

 POL – Elezioni, Boato: Nei Verdi evidente incapacità direzione politica

> Roma, 19 mar (Velino) – "In questi giorni c’è la mia totale solidarietà, come è giusto che sia nella campagna elettorale, per la Sinistra arcobaleno a cui auguro il massimo successo. Ma penso che dal 15 aprile dovrà aprirsi una forte riflessione critica e autocritica nell’ambito dei Verdi". È quanto ha affermato a Radio Radicale Marco Boato, deputato uscente dei Verdi. "Io sono nei Verdi dall’inizio, con Alex Langer, è ormai passato un quarto di secolo, penso che non sia immaginabile – ha continuato – che un lavoro fatto per un quarto di secolo anche in Europa di costruzione di questo soggetto politico possa essere liquidato per un fenomeno di insipienza politica e di incapacità di direzione politica che purtroppo ormai è sotto gli occhi di tutti. Facciamo questa campagna elettorale e facciamo in modo che il risultato sia il migliore possibile, ma poi senza livore, senza astio, senza scissioni dell’atomo, ma apriamo una grande riflessione politica perché il ruolo dei Verdi dovrebbe essere nell’ambito di una grande area laico, radicale, ambientalista, riformista, socialista, e non può essere un ruolo invece schiacciato e addirittura alla fine annichilito in una collocazione di estrema sinistra che per i Verdi è del tutto innaturale".

 

 

Personalmente credo che si sia tempo per ogni cosa.

Ora non c’è tempo per confrontarsi su questo importante ed appassionante tema che se interpretato male potrebbe portare qualcuno quasi a legittimare il senso di atteggiamenti e di scelte che di legittimo e fondato hanno ben poco.

 

Abbiamo una scadenza elettorale ribadita anche da Marco Boato, che è dei Verdi e, nonostante 26 anni di militanza e pur non essendo candidato, ci invita a votare  La Sinistra – L’arcobaleno.

 

Tutto questo avrà un senso per qualcuno?

 

Il fatto che uno dei "padri" del nostro partito, che ha lavorato al fianco di Alex Langer, ci dica cosa ha deciso di fare, significherà pure qualche cosa, o no?

           

Peraltro, lui non è andato da Di Pietro per ottenere una candidatura di prestigio o  lamentarsi per cercare ospitalità da Prodi. Lui non ha detto che il voto dato a Veltroni vale due volte, e altre cose di questo genere…

           

Ne riparliamo dunque dopo le elezioni, nella speranza che la maggioranza degli stessi iscritti e simpatizzanti dei verdi dia un significativo contributo per far ottenere un buon risultato alla nostra coalizione dell’Arcobaleno, unico riferimento politico nazionale dei Verdi del sole che ride.

           

Un cordiale saluto a tutti

Roberto Copparoni

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