Elezioni: la vittoria condivisa di tutti

I dati delle ultime elezioni ci dicono molto.
A ben guardarli possiamo notare che un terzo degli elettori non ha votato e la metà dei votanti non ha scelto un partito.
Cosa risulta da tutto questo?
Molto probabilmente che gli italiani si sono rotti le scatole della partitocrazia e dei suoi ”derivati”.
A questo si aggiunge che circa un 5% degli elettori ha votato per non i partiti, come la lista 5 stelle di Grillo.
Insomma…il quadro non è certo edificante!
In compenso i partiti di destra cantano vittoria mentre quelli di sinistra affermano di non aver perso.
Cambiano i tempi ma gli atteggiamenti post elettorali sono sempre gli stessi.
In verità quello che penso è che se dovessimo rapportare i voti espressi al numero di votanti ben pochi potrebbero dire di aver vinto. Infatti, per fare un esempio, una cosa è avere il 20% su mille votanti, altra cosa è dire di avere il 20% su 500 votanti.
Nel primo caso risultano essere 200 nel secondo sono solo 100.
In queste elezioni amministrative è accaduto proprio questo e paradossalmente il partito che ha avuto la maggiore perdita percentuale è stato proprio il PDL.

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