Meno parcheggi e più cultura…

Domani 6 giugno il Sindaco inaugurerà un’altra opera. Direi l’ennesima…
Questa volta si tratta di un parcheggio in Via Battisti, così come dal comunicato stampa fattoci pervenire che di seguito allego:
Alla presenza del sindaco Emilio Floris domani, martedì 6 giugno, alle ore 18.30, sarà inaugurato il nuovo parcheggio realizzato dall?Amministrazione comunale in via Cesare Battisti. Con una spesa complessiva di circa 900 mila euro sono stati creati 202 posti auto a servizio di una zona direzionale dove gravitano uffici della Regione, della Soprintendenza, dell?Istituto autonomo case popolari, del CTM e dello stesso Comune.
Nel vasto piazzale sono messi in evidenza una cisterna ed altri reperti d?epoca romana venuti alla luce durante i lavori di sistemazione del parcheggio.

A questo proposito penso tante cose:
1) perchè continuare a potenziare e favorire l’arrivo di auto nel cuore della città. Non sarebbe meglio decentrare gli uffici pubblici alla periferia della città ed aumentare la pedonabilità e i servizi pubblici per i collegamenti urbani, per ridare vera vita alla città?
2) perchè i reperti archeologici saltano fuori quasi sempre dopo che i cantieri edili sono avviati. E’ mai possibile che gli enti preposti alla ricerca e al controllo non abbiano quasi mai la possibilità di iniziare “motu proprio” un cantiere di scavo, senza che questo duri interminabili anni?
Eppure presso questi enti ci sono dei valenti professionisti e studiosi che possiedono conoscenze, capacità e specifiche competenze in argomento. E poi, se non sbaglio prima di costruire servono delle autorizzazioni, soprattutto se si intende costruire in prossimità di areee di interesse storico archeologico e in certi casi è anche necessaria la V.I.A. Valutazione di Impatto ambientale. Si, sappiamo bene che in città, se si applicasse veramnete la normativa non si sarebbe potuto costruire da nessuna parte, così come a Pula o Nora. Ma non possiamo continuara a far finta di nulla, come se niente fosse, anche quando andiamo sotto il tendone da circo di turno in via San Paolo. Infatti sappiamo bene che sotto di noi ci sono importantissime testimonianze archeologiche che attendono solo di essere portate alla luce. Così come accade quando transitiamo in prossimità della ex cementeria, fra via San Simone e via Simeto.
E poi sappiamo così poco e male del nostro passato, perchè affrettarci in modo scellerato a cancellare tutto!
Da noi invece si attende la “buona volontà del costruttore” che peraltro segnala le eventuali scoperte (spesso) solo quando sono talmenti evidenti che non se ne può fare proprio a meno!
E poi, per fare cosa? Darci la possibilità di osservare dietro uno spesso vetro due blocchi di pietra neppure contestualizzati? Ma il problema non è solo questo!
Infatti ci siamo accorti che molto spesso accade che importanti siti archeologici vengano salvati relegandoli dentro garages, circoli privati, scantinati, uffici e …case private senza che gli stessi vengano realmente fatti conoscere.
Capite bene che in questi casi la possibile visita al sito è condizionata ad una serie di fattori, quali: l’umore e la disponibilità del privato e, soprattutto, che la giornata non sia festiva!
Questo dice tutto sulla attuale “politica culturale della città”.
Detto questo si manifesta la nostra contrarietà verso questo modo di fare politica, verso questa condominializzazione dei siti archeologici e storici. In altri termini vogliamo che la cultura si affranchi dalla politica dando la possibilità di fare, magari, meno parcheggi e di elevare la qualità della vita, percepita e vissuta, in città.

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