Perchè non facciamo queste cose?

 

L’ambiente è un bene comune che non appartiene ai partiti ma alle persone.

Le risorse ambientali non possono essere fossilizzate e "musealizzate":

l’uomo può e deve convivere con gli altri organismi.

Perché ciò avvenga devono essere convertite le attività economiche verso modelli di integrazione dell’uomo nei cicli naturali. Così come é sempre stato.

Su questa strada ci guiderà un forte sentimento d’amore per tutto ciò che ci circonda, ma anche per la Sardegna: intesa come territorio che ci ospita e ambiente in cui viviamo.

Credere in questa idea ci  darà la forza per realizzarlo.

Ciò che mi propongo di attuare con la mia attività politica é di "liberare energie fisiche e sociali volte alla concretizzazione del sogno".

Le idee fanno nascere i progetti, ma solo la passione e l’impegno riesce a farli concretizzare.

Perché ciò possa avvenire avrò bisogno della vostra vicinanza e, oggi, del vostro voto.

 

                              

                                   Sintesi del programma politico:

 

Tutta la mia campagna elettorale sarà improntata sul binario della sardità e dell’ambientalismo.

I miei riferiementi programmatici sono:

– Rinsaldare la funzione pubblica dellIstruzione e la gratuità dei libri di testo per tutti coloro che non possiedono redditi medio alti.

– Ridurre i consumi energetici a parità di servizi finali erogati.

– Promuovere la sobrietà e responsabilità dei consumi.

– Incentivare l’uso di energie alternative e rinnovabili.

– Creare le condizioni per un turismo sostenibile praticato tutto l’anno.

– Riconvertire le industrie inquinanti e garantire stabile occupazione nei nuovi settori produttivi legati alle nuove strategie di utilizzo delle risorse. *

– Elevare la qualità della vita e non la quantità degli acquisti.

– Combattere il randagismo.

– Salvaguardare gli ecosistemi e le produzioni tipiche e i prodotti di nicchia.

– Incentivare il consumo di prodotti naturali accorciando le relative filiere.

– Sostenere la bio edilizia.

– Incentivare la separazione dei rifiuti urbani con sgravi e benefit per la popolazione sviluppando altresì tecnologie alternative all’incenerimento come la gassificazione.

– Elevare la pedonabilità e ciclabilità dei centri urbani e incentivare l’uso delle auto elettriche nei centri storici.

– Migliorare la gestione e fruizione degli arenili, siti storico-archeologici, paegaggisitici, monumentali attraverso degli accordi volontari fra tutti gli aventi titolo.

– Aiutare le famiglie e il diritto alla natalità e sostenere gli acquisti della prima casa.

– Incentivare l’edilizia sociale.

– Sviluppare la cooperazione e i servizi socio culturali.

– Migliorare l’assistenza delle categorie deboli e curare la formazione socio sanitaria.

– Potenziare il terzo settore e il no profit.

– Promuovere la pace e la convivenza fra etnie.

– Promuovere la cultura mediterranea.

– Contribuire a ridefinire i contenuti e gli obiettivi delle Aree marine protette, delle Aree di protezione, Siti di interesse comunitario e programmare delle azioni diffuse e capillari di sensibilizzazione dei territori interessati.

 

*La nostra Regione è stata letteralmente massacrata dalle scelte di politica industriale dei governi recenti e passati. Di benefici ne ha ottenuto veramante pochi. Di danni molti:

 si veda ad esempio l’alto livello di inquinamento presente nei nostri territori che si è riverberato su tutte le forme di vita e negli elementi stessi della vita, ovvero: aria, acqua, terra e mare.

Proprio per questo dobbiamo non solo sviluppare delle politiche di riconversione industriale finalizzate alla bonifica dei siti inquinati e sostenute soprattutto dai fondi strutturali comunitari ma anche avanzare all’ENI delle specifiche richieste di indennizzo dei danni ambientali causati in tutti questi anni.

Questi danni perché non sono mai stati richiesti?

 

 

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