Un progetto per Cagliari


Ecco una proposta che potrebbe contribuire a far uscire la nostra città, dal limbo culturale nella quale versa da innumerevoli anni.
In altre parole è il caso di superare i monumenti aperti solo per pochi giorni, peraltro anche dati in concessione a pochi fortunati.
La cultura, per come è rappresentata nella nostra città, determina solo rendite di posizione, politicamente volute allo scopo di consolidare lo “status quo”.
In altre parole non ci si preoccupa minimamente di verificare la qualità della fruizione offerta nei siti culturali, il gradimento dei servizi resi ne tantomeno di verificare la effettiva ricaduta in termini di crescita socio culturale, soprattutto per i residenti ed in particolar modo per i giovani.
Nessuno, infatti si preoccupa salvaguardare e trasmettere i valori positivi della identità o di generare nella collettività un senso di consapevolezza e di partecipazione diffusa, quella che con il senno di poi contribuisce a qualificare una società veramente civile così come noi vorremmo essere, ma che non riusciamo a generare, anche a causa di una cultura stagnante ed autoreferenziale.

Una proposta socio-turistico-culturale per Cagliari
Progetto VARIT
Valorizzazione Integrata Risorse Territoriali
Sintesi del progetto di fattibilità per l?area vasta di Tuvixeddu-Santa Gilla

– Premessa:
Le risorse che il territorio possiede spesso non sono utilizzate, talvolta neppure conosciute e anzi, frequentemente, danneggiate dall?uomo che con comportamenti omissivi, azioni, opere ed insediamenti, determina gravi danni all?ambiente, sia esso naturale che umano condizionando, negativamente in modo diretto la qualità della vita dei residenti e in modo mediato di tutta la collettività più in generale.
Questo accade perché per molti cittadini, il territorio e l?ambiente si considerano come un elemento dato o dovuto, indispensabile ma allo stesso tempo marginale, spesso fruibile gratuitamente e perciò privo di adeguata salvaguardia.
Si ritiene che solo con un?adeguata azione di generale sensibilizzazione, da svilupparsi fin dalla prima infanzia, possa attuarsi nel medio periodo, un significativo cambiamento di mentalità e di atteggiamenti nella popolazione-

– Le direttrici sulle quali il progetto VARIT intende svilupparsi sono molteplici:
La prima è di tipo educativo comportamentale, cercando di far contestualizzare, ?animando?, la cultura locale e il messaggio formativo della scuola e delle istituzioni al territorio ed alle sue varie risorse.
La seconda è di tipo motivazionale, dimostrando attraverso delle adeguate azioni formative ?in progress?, tendenti a trasferire ai partecipanti conoscenze, competenze e capacità professionali, che il territorio può essere una stabile fonte di occupazione e di reddito, attraverso un?azione mirata di salvaguardia funzionale e creando negli operatori una ?consapevolezza? e un ?senso di appartenenza? al territorio e al suo ambiente.
La terza è finalizzata alla realizzazione di percorsi di fruizione, presidi e aree museali in grado di offrire una serie di servizi reali, rivolti non solo alla collettività locale ma anche ai visitatori esterni, studenti, turisti, ricercatori curando positivamente l?accoglienza, l?informazione, l?orientamento e l?assistenza.
Allo scopo di arricchire l?offerta del sito è prevista la realizzazione di una serie di ?laboratori? e ?botteghe artigianali? nelle quali saranno riproposti oggetti, usi, sapori e costumi legati alla civiltà fenicio punica e romana. Tutto questo comporterà necessariamente anche una riconversione socio economica e culturale.
A tale proposito appare doveroso che Cagliari con la sua area vasta di Tuvixeddu – Santa Gilla possa diventare, prima che sia troppo tardi, un ?Centro pilota di Herity? ed essere inserita fra i beni del ?Patrimonio mondiale dell?UNESCO? e poter veramente esprimere le sue potenzialità come ?Capitale del Mediterraneo?.

– Le fasi previste e i tempi di realizzazione
In particolare per il compendio dell?area vasta di Tuvixeddu-Santa Gilla si propone di sviluppare il seguente progetto così articolato in tre fasi:
A) La prima è rivolta ai residenti della Circoscrizione e delle zone limitrofe, dove è particolarmente elevato il tasso di disoccupazione, la mortalità, gli abbandoni scolastici e dove, paradossalmente, il territorio esprime notevoli potenzialità di varia natura (naturalistiche, ambientali, speleologiche, archeologiche, storiche, culturali e paesaggistiche).
L?utenza, grazie alla collaborazione delle locali Amministrazioni sarà individuata attraverso degli appositi comunicati e, ove necessario, selezionata con la somministrazione di test e di questionari a risposta multipla che consentiranno di effettuare una scelta basata sul possesso di livelli minimi di motivazioni, conoscenze e di interesse.
Successivamente, attraverso degli incontri in loco, i nostri esperti cercheranno da un lato di recuperare la memoria ?ambientale? dei partecipanti e far loro conoscere, generando consapevolezza, le molteplici risorse presenti nel territorio attraverso un lavoro rivolto all?individuazione, censimento, catalogazione, mappatura delle stesse e dall?altro stimolare la curiosità dell?utenza e creare le ottimali condizioni motivazionali affinché venga condivisa e sempre più partecipata la ?mission? che i futuri operatori locali dovranno perseguire, tendente alla conoscenza, recupero e alla conservazione ed allo stesso tempo alla fruizione, valorizzazione e conseguente ricaduta reddituale nel territorio di appartenenza delle attività intraprese.

B) La seconda fase è rivolta al raggiungimento di adeguati standard di conoscenze, competenze, capacità, padronanza professionale riferite ai rispettivi ambiti operativi.
Questi obiettivi saranno raggiunti attraverso delle lezioni frontali e itineranti, stages i cui risultati dell?apprendimento saranno verificati attraverso la somministrazione di problem solving, quesiti a risposta multipla, ricerca-azione e relazioni, sviluppate anche con l?uso di tecniche multimediali.
Nel corso dell?attività l?utenza sarà costantemente coadiuvata da alcuni tutor che, in affiancamento, assisteranno le varie fasi dell?apprendimento che sarà orientato nel rispetto dei principi informatori del progetto ?Herity UNESCO? per garantire una salvaguardia funzionale dei beni storico archeologici e la loro migliore qualità di fruizione.
Particolare rilevanza sarà data all?elaborazione informatizzata di statistiche, percentuali, dati di varia natura, alla realizzazione di pannelli didascalici con immagini, disegni, foto, grafici anche in ambito ipertestuale e multimediale.
Questa fase si concluderà con la individuazione di percorsi e la realizzazione di una serie di pacchetti tematici di fruizione individuale e collettiva da offrire al pubblico, con la collaborazione degli enti pubblici e privati, interessati alla iniziativa, veicolati attraverso Internet, CD e DVD e dépliant di elevata qualità grafica.

C) La terza fase sarà destinata alla costruzione di realtà economiche di tipo societario o associativo, fortemente caratterizzati dall?utilizzo di nuove tecnologie e strategie di azione, nelle quali inserire tutti gli allievi provenienti dalle attività formative, opportunamente formati e selezionati.
Tali strutture svilupperanno una fattiva collaborazione, in stretto contatto con gli enti pubblici locali territoriali competenti, siano essi dell?Amministrazione statale diretta o indiretta che centrale o periferica, con i quali esse saranno collegate per articolare sull?area di intervento dei servizi reali integrati e funzionali per soddisfare una sempre più qualificata domanda di beni e servizi di tale natura.
Tutte le strutture operanti nel compendio si autofinanzieranno dai proventi delle attività svolte, fatta salva la possibilità che gli enti interessati eroghino delle contribuzioni, finanziamenti e provvidenze previsti dalla normativa vigente.
– Tempi di realizzazione: 5/6 mesi

– Contesti di riferimento
Il progetto si riferisce ad un?area degradata, caratterizzata da disagio socio-economico e da una sensibile disoccupazione, soprattutto giovanile.
La zona di riferimento è l?area vasta di Tuvixeddu-Santa Gilla di Cagliari, ma potrebbe essere anche l?area di Sant?Elia o di Castello.
Si segnala che in tutta la Sardegna non esistono iniziative di questo genere e che altre Amministrazioni locali potranno ?clonare l?iniziativa? estendendola ai rispettivi ambiti territoriali.
Peraltro la fattibilità della proposta è anche avvalorata dalla disponibilità delle locali Amministrazioni pubbliche che, in più occasioni, hanno mostrato vivo interesse per l?attuazione del progetto, anche sostenendo singole iniziative, peraltro in modo disorganico .
Tale circostanza consente non solo un?economicità di gestione per quanto riguarda l?utilizzo delle aule e delle strutture corsuali ma anche un segnale di vivo interesse da parte della comunità locale che consentirà al progetto VARIT di ottenere quella ?considerazione? necessaria per la sua buona riuscita.
Questo progetto prevede peraltro il coinvolgimento di una pluralità di soggetti, pubblici e privati favorendo, in tal modo, una migliore qualità dei risultati ed un più ampio coinvolgimento di tutti gli attori.
In particolare Circoscrizione, Comune, Provincia, Regione, Associazioni, Enti e Imprese private, Soprintendenze, Università, MIUR Sardegna, DRI Roma, U.E, UNESCO, ecc..
Si segnala, inoltre, che l?originario progetto sarà ulteriormente sviluppato, qualora vi fossero ulteriori apporti da parte di enti pubblici e sponsor privati, anche con la realizzazione di un museo del territorio, dotato di uno spazio polivalente da destinarsi alle necessità che si dovessero individuare.

– Lo staff di progetto
Il progetto nasce dai contributi ottenuti in questi anni da parte di qualificati esperti, docenti, ricercatori delle varie discipline, nonché qualificati giornalisti e professionisti che, in buona parte, sono anche coinvolti nel progetto e fra questi:
– Prof. Giuseppe Loy Puddu – Docente di Politica del Turismo presso l?Università Bocconi di Milano.
– Prof. Andrea Allieri – Libero Professionista e Docente in Ingegneria ambientale
– Dott. Maurizio Quagliuolo – Archeologo, Segretario Nazionale DRI Roma
– Prof. Mario Argiolas – Geologo, Docente di Geografia del Turismo presso l?Istituto
Pertini di Cagliari
– Prof. Nuccio Monello – Esperto di Incoming
– Dott.ssa Silvia Concu – Ricercatrice , Storica dell?arte
– Dott.ssa Francesca Panzali – Psicologa del Turismo
– Dott. Gian Franco Luigi Quartu – Tecnico Pubblicitario, Giornalista
– Dott.Francesco Vacca – Biologo
– Dott. Giuliano Carta – Esperto di Tradizioni Popolari, Giornalista
– Dott. Roberto Cotti – Ricercatore, Esperto di Eco-turismo
– Dott. Teodosio Daga- Ricercatore, Esperto di Economia in Politiche ambientali
– Dott. Massimiliano Deidda- Biologo
– Dott. Paolo Usai- Naturalista
– Angelo Pili  Ricercatore, Giornalista
– Antonello Floris – Speleologo  Ricercatore
– Marcello Polastri – Speleologo – Giornalista
– Achille Tocco- Ricercatore
– Cooperativa Laguna
– Centro Servizi Ambiente Sardegna
– Cooperativa Service Art – Servizi integrati culturali e turistici
– Cooperativa San Pietro dei Pescatori
– CSV Sardegna Solidale

Si segnala che il progetto è stato discusso e presentato alla Circoscrizione n. 2 di Sant?Avendrace, al Comune di Cagliari, alla Provincia di Cagliari, alla RAS Assessorato al Turismo, alla Pubblica Istruzione, alla Soprintendenza Archeologica di Cagliari e Oristano, al DRI di Roma.

Il gruppo è coordinato dal Prof. Roberto Copparoni, Docente di legislazione ed economia del Turismo presso l’Istituto Pertini di Cagliari, Specializzato presso l?Università di Firenze facoltà di Scienze della Formazione e Processi Educativi, Giornalista, Scrittore, già Ispettore Onorario della Soprintendenza Archeologica di Cagliari e Oristano, Esperto del terzo settore.

– Risultati attesi
I benefici che si attendono dall?attuazione del progetto rivestono una rilevanza non solo economica ed occupativa, ma anche di natura socio-culturale. Infatti, se correttamente attuato, si svilupperanno nella popolazione dei processi di sensibilizzazione e di accrescimento delle conoscenze che determineranno, nel breve-medio periodo, dei significativi mutamenti comportamentali.
Essi agevoleranno una crescita socio-economica diffusa e maggiormente partecipata sulle cui direttrici di sviluppo si innesterà necessariamente un differente modo di intendere l?ambiente, il territorio e la fruizione delle sue molteplici risorse.
Le positive ricadute esponenziali che saranno determinate dalla conclusione delle attività previste nel progetto VARIT comporteranno per l?effetto, anche una migliore gestione del territorio ed una maggiore ?padronanza territoriale?, oltrechè un più fattivo controllo dello stesso da parte di tutti i residenti, visti non più come semplici comparse ma ?veri protagonisti? di questo importante processo di crescita condivisa, partecipata e diffusa.
Inoltre, l?attesa conclusione dei lavori del Parco archeologico di Tuvixeddu, la infrastrutturazione dell?area, nonché la ?messa in sicurezza? delle cavità, dei percorsi e delle strutture soprastanti consentirà ad un pubblico giornaliero di visitatori, stimato a regime, di circa mille presenze, di poter attivare un sensibile flusso economico moltiplicativo che ricadrà, nella maggior parte, nel territorio della Circoscrizione.
Peraltro altre significative ricadute reddituali sono attese dall?indiretto e dall?indotto che coinvolgeranno decine di operatori, imprese ed aziende private operanti in prevalenza nella città di Cagliari.
Le pubbliche amministrazioni locali, gli enti strumentali della Provincia e della Regione potranno, inoltre avvalersi del personale qualificatosi con il progetto VARIT e sviluppare delle collaborazioni tendenti da un lato alla prevenzione, protezione e valorizzazione del territorio e dall?altro alla migliore conoscenza e promozione di una rilevantissima area, che per troppo tempo è stata ingiustamente trascurata.
È noto, infatti, cha da anni gli enti locali preposti stiano cercando di vivacizzare le economie di varie zone della Sardegna, ampliare l?offerta turistica e destagionalizzarla attraverso delle iniziative che siano in grado di incidere, apportando benefici influssi, culturali, comportamentali ed economici nei territori della Sardegna.
Questo progetto, se portato a sua naturale conclusione, permetterà di restituire alla fruizione collettiva una area di grande respiro ?La necropoli fenicio-punica e romana di Tuvixeddu e la Laguna di Santa Gilla?, che potrebbe diventare monumento UNESCO, dove archeologia, arte, spettacolo, musica, danza, natura e cultura potranno convivere ed essere proposte all?interno di un ?Museo a cielo aperto? la cui principale caratteristica è di operare per 365 giorni l?anno facendo? vivere il passato?, in modo partecipato, responsabile e produttivo. I risultati attesi dall?attuazione del progetto prevedono una stabile occupazione per n. 15/20 unità e stagionale occupazione per ulteriori 20 unità.
Vale la pena di ricordare a questo proposito che i siti storico-paesaggisitici hanno il pregio di non essere condizionati in modo significativo dalla stagionalità e che pertanto possono garantire occupazione per tutte le stagioni dell?anno. Infatti la domanda di tali beni e siti è caratterizzata da una certa rigidità sulla cui determinazione incide in modo non determinante persino la precarietà dei collegamenti e la non elevata qualità dei servizi di ospitalità.
Infatti questo particolare segmento di mercato esterno è costituito in prevalenza da soggetti in possesso di una capacità reddituale medio alta che pone fra i suoi bisogni primari l?utilità che deriva agli stessi dalla ?scoperta-conoscenza? di siti e compendi storico archeologici ambientali la cui fruizione sia innovativa, oltrechè funzionale e accattivante ed equa per quanto riguarda i costi per la qualità e le tipologie dei servizi resi.
Si ritiene che il progetto presentato possieda le condizioni minime di eligibilità e debba essere apprezzato per le strategie d?intervento prescelte, perché la contribuzione pubblica non sarà fine a se stessa ma finalizzata a creare nuovi posti di lavoro, diffondendo e divulgando, la valorizzazione del patrimonio naturalistico, storico-scientifico dell?area di Tuvixeddu-Santa Gilla, attraverso l?uso di nuove tecnologie e nuove applicazioni multimediali ed all?apporto fornito dai giovani attraverso la ricerca, la sperimentazione, mediante il loro graduale e pieno coinvolgimento nell?iniziativa fino al raggiungimento di positivi livelli di ?padronanza professionale?, sui quali si ha il ?dovere di investire? per garantire uno stabile e sostenibile futuro.
Per lo staff di progetto
Roberto Copparoni

Costi di realizzazione del Progetto, Fase a) e b) :

a)spese organizzative e di docenza e tutor per le attività previste per circa 30 partecipanti per complessive 400 ore di cui 150 di teoria e 250 di attività pratiche euro 24.000,00
b) spese materiale didattico (pubblicazioni, dispense, cd, dvd, vhs, ecc.) euro 9.000,00
c) spese di cancelleria e materiale didattico individuale euro 6.000,00
d) spese di segreteria e di amministrazione euro 8.000,00
e) assicurazioni euro 2,000,00
f) spese per pubblicazione ricerche elaborati, relazioni e materiale informativo
plurilingue sul progetto euro 12.000,00
g) realizzazione di 30 pannelli didascalici plurilingue realizzati con colori indelebili
euro 9.000,00
h) progettazione e allestimento pannelli dei percorsi ed itinerari di fruizione euro 4.000,00

Totale generale euro 74.000,00

N.B. I costi della ultima fase c), al momento, non possono essere determinati perché variano in relazione al numero e alle tipologie dei servizi che saranno individuati.

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