Appello rivolto a tutti coloro che pensano che l’ecologia non debba avere un colore di partito

 

APPELLO AI PARTITI VERDI E AGLI EUROPARLAMENTARI VERDI EUROPEI

 " IN ITALIA OGNI PROGETTO ECOLOGISTA AUTONOMO RISCHIA DI SCOMPARIRE     

DENTRO LA SINISTRA: BISOGNA IMPEDIRLO "

     

 Vi scriviamo con grande preoccupazione, per informarvi della grave situazione in cui si trovano i Verdi italiani, che rischiano di scomparire definitivamente dalla scena politica italiana a causa della decisione dell’attuale gruppo dirigente di confluire in una nuova formazione denominata "Sinistra e Libertà". 

     L’attuale gruppo dirigente dei Verdi sta infatti perseguendo da un anno il progetto di liquidare sostanzialmente i Verdi nell’ambito della formazione politica

"Sinistra e Libertà", composta da post-comunisti e socialisti, il cui unico obiettivo è quello di riunificare quel che resta della sinistra in Italia.

     Una parte consistente e crescente dei Verdi italiani –  insieme a molti ecologisti che sono ormai  fuori dal partito dei Verdi – non condivide questa scelta suicida e ha lanciato un appello alla società italiana, dal titolo

 

 "Il coraggio di osare: Appello agli ecologisti", per superare la drammatica crisi dei Verdi avviando una vera e propria Costituente ecologista, aperta a tutti gli ecologisti italiani e che sappia parlare trasversalmente alla società, senza rinchiudersi nel ghetto autoreferenziale della sinistra post-comunista. 

       

     Sono dunque giorni importanti e drammatici per il futuro dei Verdi italiani. Il 20 settembre 2009, nell’Assemblea nazionale di "Sinistra e Libertà" svoltasi a Napoli, una parte di Verdi guidati da Grazia Francescato – senza alcuna legittimazione politica e scavalcando ogni norma statutaria e ogni deliberato congressuale –  è entrata direttamente a far parte del gruppo dirigente di "Sinistra e Libertà".

    Appare del tutto incredibile e inaccettabile che la portavoce nazionale dei Verdi entri nella direzione politica di un altro partito della tradizione post-comunista, senza quanto meno rinunciare al proprio mandato. Tutto ciò sta avvenendo a pochi giorni dal Congresso nazionale dei Verdi, che è  convocato il 9-10-11 ottobre e che dovrà deliberare sul futuro  dei Verdi italiani sulla base di mozioni politiche contrapposte.

     Il leader di "Sinistra e Libertà", Nichi Vendola, ha  più volte dichiarato – senza essere mai smentito dall’attuale gruppo dirigente dei Verdi –  che il riferimento di questa formazione è "Die Linke" di Oscar Lafontaine in Germania.

     Noi non possiamo accettare passivamente e senza scandalo questa operazione di annientamento dell’identità culturale e dell’autonomia politica dei Verdi. Per uscire da una crisi che rischia di divenire irreversibile e per scongiurare la definitiva scomparsa dei Verdi dalla scena politica italiana, noi vogliamo promuovere in Italia per tutti gli ecologisti un nuovo percorso, che sia strettamente collegato all’esperienza dei Verdi europei, costruendo un progetto ecologista che sappia parlare a tutta la società, a tutti gli italiani, superando i vecchi confini e le vecchie appartenenze ideologiche.

    Lanciamo ai Verdi europei un preoccupato appello affinché anche voi facciate sentire la vostra voce, per chiedere che venga scongiurata e impedita la definitiva scomparsa dei Verdi italiani.

Costituente ecologista

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