Colle di Bonaria fra scienza e ignoranza

Si è svolta questa mattina la consueta passeggiata domenicale, organizzata dalla nostra Associazione con il Patrocinio del Comune di Cagliari Circoscrizione n. 1. Tantissima gente ha risposto al nostro invito. Oltre un centinaio di persona hanno visitato l’area monumentale del Cimitero di Bonaria, la necropoli romana e la Basilica.

Il gruppo è stato accompagnato dal Prof. Luigi Spanu, dalla Prof.ssa Margherita Falqui (in qualità di Consigliera e Presidente della Commissione Ambiente della Circoscrizione n. 1) e dal sottoscritto.

La giornata è stata splendida, così come la compagnia attenta e partecipe. Alcuni escursionisiti hanno arricchito, con le loro testimonianze, la descrizione di luoghi e personaggi.

Unico neo della mattina, la pessima accoglienza di alcuni frati Mercedari, visibilmente infastiditi dalla nostra presenza "non  concordata preventivamente".

Il particolare un frate ci ha "cacciato fuori" dalla sacrestia di malo modo, affermando che stava confessando e che bisognava prima di tutto stabilire le modalità della visita.

In tutta verità, posso dire che i valori tanto professati dai frati, sono stati dimenticati da quest’uomo che, almeno nella circostanza, ha manifestato una balentia, una arroganza ed una supponenza che avrebbe fato arrossire anche il buon "Francesco di Assisi". Altro che "fratello sole"…

Tutti noi siamo rimasti un po’ sorpresi e meravigliati da così tanto "squartaro". Peccato, vorrà dire che visiteremo il museo di Bonaria un altra volta, magari per una delle "solite" edizioni di "mordi e fuggi" "Monumenti aperti" o quest’autunno quando Papa Benedetto XVI, nato Joseph Alois Ratzinger verrà in visita in Sardegna con il suo seguito.

Da quanto abbiamo potuto notare anche i tempi e i linguaggi della Chiesa stanno mutando. Stando così le cose fra poco dovremo prenotarci anche per l’estrema unzione.

Ma sbaglio o un tempo la chiesa era aperta a tutti? E poi, quando mai si è visto che un museo aperto al pubblico rimane inspiegabilmente chiuso proprio la domenica, visto che non vi sono neppure lavori in corso?

In questo modo si corre anche il rischio di non avere più fedeli a cui fare la predica…

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