La piazza della Solidarietà

  Una volta al mese c’è la Piazza della Solidarietà, ma a dicembre c’è due volte. Il Natale, tra sacro e profano, è diventato l’ennesima occasione di orgia consumistica in cui si compra per dimenticare. Dimenticare le ingiustizie, lo sfruttamento, le frustrazioni. Subìte o inflitte. Migliaia, milioni di persone si riversano nei centri commerciali per il rito pagàno del regalo. Si compra il superfluo per regalarlo a chi ha il superfluo. Mentre all’angolo della strada o del pianeta chi non ha nemmeno l’indispensabile muore piano piano.  O più in fretta, a suon di bombe. Per ricordarci queste ed altre cose, per ricordarci il lavoro di tanti volontari che lottano per un mondo più giusto, per darci l’occasione di collaborare attivamente con le tante associazioni… o per comprare un piccolo regalo solidale che si porti dentro e riveli a chi lo riceve l’urlo di dolore di chi è vittima di ingiustizia… …domenica, torna la Piazza della Solidarietà.      

Domenica 23 dicembre, dalle 9,30 alle 13,00 nella Piazza San Cosimo, a Cagliari   c’è:

"La piazza della Solidarietà"

 

 

Tanti banchetti sorridenti e colorati, con palloncini, magliette e giochini, per i più piccini… E tanti argomenti seri e spesso tristi per i più grandi. Per portare i bambini, col gioco e col sorriso, e gli adulti, con la distribuzione di materiali e informazioni, ad interrogarsi sul mondo, e prendere consapevolezza dei suoi orrori.    Per non dimenticare che esistono le guerre, la fame, le torture. Lo sfruttamento degli esseri umani, degli animali, delle piante, dei beni comuni. I disastri ambientali, le mutazioni climatiche.   E che di tutto questo tutti noi, anche in ragione del nostro (relativo) benessere, anche in ragione di scelte politiche che siamo chiamati a fare (o deleghiamo altri a fare), portiamo responsabilità. A volte piccola a volte meno piccola.   E così, mentre "l’Italia … ripudia la guerra"… accade che siamo in guerra, e soldati italiani uccidono e, talvolta, vengono uccisi…    E così, mentre l’Italia sostiene di rispettare i diritti umani, centinaia, migliaia di migranti affogano vicino alle nostre località di villeggiatura, senza che si muova un dito…   E così, mentre la povertà cresce anche nel nostro paese, il governo taglia le pensioni e aumenta le spese in armamenti…   E così, mentre aumentano le malattie "da inquinamento", si scopre che i camion traportano a Portovesme le scorie nucleari…   E così, mentre la Sardegna è trasformata in un’enorme divertimentificio per ricchi, si continua a cementificare e fare campi da golf…     Prendere consapevolezza dei problemi, interrogarsi di come anche i nostri stili di vita, i nostri comportamenti (anche apparentemente ininfluenti), le nostre scelte, pesino sulla giustizia o ingiustizia universale, su cosa possiamo fare per alleviare la sofferenza del mondo, è l’enorme lontanissimo quasi irraggiungibile obiettivo che si pone, nel suo piccolo, la Piazza della Solidarietà.  

 

Cos’è?   Sono tante associazioni insieme in un’unica piazza Ciascuna col proprio banchetto e le proprie iniziative Chi raccoglie le firme per una petizione, chi propone calendari e magliette e palloncini Chi promuove la cultura della sobrietà e del nonspreco Chi presenta i progetti per la difesa degli animali Chi finanzia lo sviluppo rispettoso dell’ambiente e dei diritti nei paesi poveri Chi vuole l’aria l’acqua la terra più puliti Chi porta solidarietà ai migranti Chi vuole la pace in Palestina Chi si batte per il rispetto dei diritti umani Chi fa sensibilizzazione sui temi sociali ed ambientali Chi sostiene la mobilità ecologica Chi costruisce ospedali in zone di guerra Chi si batte contro le guerre e la militarizzazione della Sardegna Chi vuole semplicemente dare una mano…   Sono le mille diverse declinazioni della parola "solidarietà" Sono le tante associazioni e persone della Piazza

 

venite a trovarle, domenica    

 

Le associazioni:   actionaid, aifo, amnesty international, amici di nico, amici di sardegna, amici senza confini, arci, cagliari social forum, ciclofficina sella del diavolo, cisv sardegna, citta’ ciclabile, cittadinanza attiva, cosas, emergency, eurialo e niso, greenpeace, ingegneria senza frontiere, lav lega antivivisezione, los quinchos, luna d’oriente, mani tese, mimi’ e gogo’, movimento verde, oipa, oscar romero onlus, pastori per, rete radiè resch, sardegna palestina, servizio civile internazionale, shiatsu do onlus, sinergia femminile, solidando, sucania   Info 335 6993969 cagliari@lillinet.org

3 commenti su “La piazza della Solidarietà”

  1. Ciao posso chiedervi o chiederti tu che sei di Cagliari se per favore aiutate quei poveri buttati lì per strada.

    Io sono di Samugheo e vado a Cagliari solo per visite mediche comunque quel lontano giorno sono passata in quella via dove c’era una donna seduta sulla soglia della chiesa con la sua bambian, tanti uomini buttati per strada, un suontore che stava all’angolo di un muro e suonava, un signore con la sua gatta e i topolini bianchi se io potessi guidare, se avessi la patente correrei da loro ma non ho tutto questo.

    L’unica cosa se solo trovassi una casa editrice che non mi chiedesse soldi per pubblicarmi il manoscritto lo farei dando il ricavato in parte in beneficienza a quei poveri ma tutto questo non sono altro che sogni irrealizzabili.

    Comuque io da quando ho visto quei poveri, quella gente che ha buttato via la sua vita non faccio altro che pensare a loro e mi sento impotente.

    Non so neanche quale via la vedo sempre nella mia mente cosa posso fare io nel mio piccolo.

    Voi che siete di Cagliari andate in quella via per me, per vedere se quei poveri ci sono ancora e se potete fate qualcosa per loro ve ne prego.

    Grazie di tutto Marina

  2. Hai ragione cara Marina.

    Attorno a noi ci sono tante persone che vivono in difficoltà, sia manifeste che celate.

    Ci vorrebbero ben altre sensibilità e disponibilità per cercare di attuare delle “credibili” azioni in loro favore.

    Molti ci provano, soprattutto in questo periodo di generale buonismo.

    Non so’ però con quali risultati!

    Una cosa, però, è certa anche solo avere la capacità di osservare, scorgere e riflettere le necessità e i bisogni della gente è una grande cosa. Propio come fai tu.

    Non ti consco abbastanza, di certo sei una persona con un grande cuore.

    Auguri cari a te e a chi ti sta vicino.

    Roberto

  3. Cara Marina, purtroppo persone di questo genere ce ne sono molte dovunque!!!

    La città è piena di esseri umani che versano in difficoltà.

    I mezzi che ho sono limitati e non riesco a fare molto per loro, nonostante abbia esperienza e capacità per farlo.

    Peraltro, ti confesso che anche io con le mie iniziative umanitarie e culturali, sono in forte difficoltà.

    Quanto al Sindaco, non so’ che dirti.

    Da tempo attendo delle risposte che, fino ad oggi, non sono ancora giunte.

    Che il 2008 sia l’anno fortunato?

    Me lo auguro, non solo per me, ma anche per tutti coloro che collaborano alle nostre iniziative e che credono tanto in quello che fanno.

    Ancora tanti cari Auguri

    Roberto

    PS il 27 ci sarà una trasmissione su Sardegna 1 “Don Chi” si parlerà di volontariato e aiuti alle persone malate ed indigenti. Se vuoi potrai vedere anche un mio intervento fatto dal pubblico. Mi riconoscerai, perchè ho un maglione rosso e una sciarpa. Ciao

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