Per iniziare insieme un nuovo percorso

 

Cari Amici,

si ricorda a tutti che, giovedi 15/01/09 alle ore 18,30, si terrà un incontro presso la nuova sede dei Verdi della Provincia di Cagliari, in Via Baronia n. 19 piano terra, per trattare il seguente tema:

 

Costituzione della lista civica "Rosso Mori", organizzazione della Campagna elettorale elezioni regionali 2009 e dell’Ufficio elettorale.

 

In considerazione della particolare situazione in cui ci troviamo e dell’importanza degli argomenti che andremo a discutere si confida nella massima partecipazione e nel contributo di tutti.

 

In attesa si porgono cordiali saluti.

 

Segreteria di Cagliari

 

 

 

p.s.: l’invito è esteso ad amici e simpatizzanti e sono graditi idee, contributi e proposte operative.

 

11 commenti su “Per iniziare insieme un nuovo percorso”

  1. Scusa Roberto ,ma da quando ci riuniamo in sedi di cui almeno io e gli amici che conosco non sono mai stati informati?Perchè non ne hai parlato prima di oggi,pensa a quanti non ti frequentano spesso ed ora si chiederanno dove fare riferimento? La gloriosa sede di V.S.Lucifero, od il basso di Via Baronia? Perchè la riunione non è stata convocata prima presso di noi,non contiamo più niente, siamo diventati virtuali? Io non sono venuto per il panettone e potrai immaginare perchè ;guarda il blog,ci stanno risucchiando nelle loro reti,nessuno più partecipa,salvo qualche vero amico,dove finiremo,siamo verdi,d’accordo,ma la nostra era una comunità piena di VERI cultori del rispetto ambientale.Sai bene che il Marco Solla non è il mio vero nome,è solo un nick Name,ma ti dò il modo di ricordarti di me , ci siamo visti anche qualche giorno fà;ricordi la Corsica e quello che era capitato ad Aleria? Rispondimi,scusa per il nick ,ma di questi tempi bisogna muoversi a gambe strette. (termine scusa molto delicato).

  2. Caro Marco, non ti devi rammaricare per non averVi comunicato anzitempo il trasferiemento della sede ma, sarebbero state tali e tante le cose da dire che alla fine, abbiamo pensato di iniziare a farlo un po’ in sordina, poi ci sono piovute sopra le elezioni e così …siamo arrivati ad oggi.

    Non avendo più l’utenza elettrica abbiamo dovuto accellerare il trasferimento.

    Caro amico, la nuova sede è molto più grande come sai e ci permetterà di svolgere tutte quelle attività che ci erano di fatto precluse in Via San Lucifero. Faremo vita associativa, organizzando seminari ed incontri e ciò, sia ben chiaro, indipendentemente dall’esito elettorale.

    Mi scuso con tutti per i problemi che il trasferimento comporterà ma vi ricordo che per circa due mesi abbiamo affisso sulla porta di ingresso della sede di via San Lucifero un cartello informativo circa l’imminente trasferimento che, come è noto, è stato causato anche da una lite giudiziaria con il proprietario che non ha voluto risarcirci tutti i danni causati dalle copiose pioggie che si sono verificate recentemente. Infatti il solaio era pieno si fessure da dave l’acqua piovana ben s’infiltrava.

    La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata quando, in modo informale ci ha chioesto 1000 euro per continuare a restare nell’immobile. Peccato, se avesse avuto il coraggio di formalizzare la richiesta lo avremmo potuto denunciare per estorsione o truffa e tutto con buona pace per la cultura e il volontariato!

    Un caro saluto

    Roberto Copparoni

  3. ma ho capito bene.Rossomori ,ma sei diventato pomodoro verde o rosso ? non ti capisco più,ma forse neanche tu.!

    NDR

    Caro anonimo amico, se vieni a farti conoscere giovedì, per la riunone di presentazione, magari te lo faccio capire.

    Del resto se ti esprimi in questo modo…il problema è solo tuo!

    Roberto Copparoni

  4. Caro pinna di falco o forse e meglio coda di rospo,perchè non fai un discorso costruttivo e formuli domande più corrette? Penso che Roberto abbia sempre accolto critiche e lodi allo stesso modo.Ora ha sbagliato,così penso io e tanti altri amici suoi,siamo stati ignorati e ci dispiace,sicuramente di questo cambio di indirizzo ci doveva informare sul blog,forse anche il blog si fonderà con qualche alto blog,a me ed agli amici,che poi sono anche tuoi,caro Roberto non gliene frega niente di spazi che permettono chissà cosa,aggregazioni, congressi, serate danzanti o quant’altro,noi preferivamo quello che tu definisci tugurio,ma che sinceramente non mi è mai sembrato,forse negli ultimi tempi da spazio culturale era diventato un deposito di cianfrusaglie e direi molto trascurato,capisco che sapevi di doverti trasferire,ma rispetta quelli che devolvessero alle tue iniziative il famoso otto per 1000.Penso che oggi ci farebbero un pensierino! E tu pinna spelacchiata di falco, parla ,dialoga, esprimiti,qui sei fra amici,le idee sono personali fino a quando non le esprimi in tutto il loro contenuto,e tutti stai pur certo le rispetteranno.Roberto he sbagliato,scagli la prima pietra chi non lo ha mai fatto.Ciao pinna di Falco e ciao ciao Roberto. Marco di Aleria.

  5. Caro Marco, cosa dirti?

    Mi sembra inutile continuare a parlare del mancato avviso di trasferimento della sede. Cosa che poi non è (vedasi il cartello affisso sulla porta della sede di cui ho parlato.

    Penso che ci siano cose più importanti da dire e da fare che recriminare sulla “lana caprina”. Quanto all’8 per 1000. Non ne so nulla. A tutt’oggi non abbiamo ricevuto 1 euro. Se tu lo hai fatto, ti ringrazio, ma per ora devo solo limitarmi ad aspettare…

    Caro Marco, hai visto quanta gente c’è in giro che lancia la pietra e nasconde la mano?

    Cordiali saluti

    Roberto

  6. Carissimo Roberto,ti prego vivamente di darci una spiegazione,non ci puoi liquidare così,ti abbiamo sostenuto in tempi particolarmente più sereni e non,ma ciò non ti allontana dall’obbligo o forse meglio dovere e forse ancor di più rispetto, verso di noi.Noi il pugno per nascondere sassi non lo abbiamo mai chiuso,forse nelle manifestazioni,io personalmente dal68,ma il pugno era vuoto ,pieno di speranze,non di sassi.Tuttora sporadicamente lo è. Ti faccio un’ultima contestazione o se preferisci ti chiedo un chiarimento; qualche settimana addietro,sull’Unione è comparso un piccolo articolo dove la tua signora illustrava programmi e sacrifici che doverosamente rispetto,ma indicava come sede sempre la solita.La domanda che ti pongo è :a cosa servisse un cartello con delle indicazioni di trasferimento,(Onestamente non ci sono passato e non posso confermare o meno).perchè allo stesso indirizzo nell’articolo venisse indicata la sede di una comunità diversa,forse avevi l’intenzione di trasferirti parzialmente?.Ora so solo e attraverso modi che ripeto non voglio giudicare,che la nostra sede ,se gradiremo è in Via Baronia. Dammi,anzi dacci una spiegazione esaustiva,sempre che gradisca la nostra presenza,tanti cari saluti anche dalla comunità,(gruppo),di Bebbo.Quello che fece fare al torpedone un giro molto più ineressante ,anche se personalmente lo ritenni folle.Mi ha perdonato e siamo diventati amici. Marco.

  7. Caro Marco, non capisco perchè insista su questa vicenda. Cosa vuoi dire?

    Se proprio tanto ti sta a cuore la questione parliamone di persona, magari prima della tua partenza. A chi giova continuare a domandare ulteriori precisazioni. Come sai sono sempre stato disponibile per questo genere di cose.

    Un caro saluto

  8. Caro Roberto non può giovare che alla associazione,tanti ti hanno dato fiducia ,per me sempre ben riposta,ma non rispondere solo alle domande che ti formuli da solo sull’ambiente,peraltro ripettabilissime,rispondici a tutti noi qui sul blog con la certezza che sarai ascoltato,ma rispondi senza rimandare ad incontri in sedi che sinceramente ,almeno per ora non sentiamo nostre,ma rispondici qui.Grazie Marco.

  9. Siamo estranei,non abbiamo l’abitino,forse qualcuno di noi puzza divino,ma non siamo quelli,quelli che vi rubano,quelli che aprono le macchine, le porte le bussiamo,e non ci avete fatto entrare .Ringrazio signor Aurelio del bar tabacchi che è riuscito,a trovare a chi scrivere consigliato da amici che vi conoscono e che sono normali e operai e lavoratori come noi,ma noi non vi siamo piaciuti,forse non eravamo con l’abito buono,quello lo portiamo per le feste nostre.Michele e gli altri della cooperativa “Liberi,ma soli”.Speriamo che vi servano imbianchini,a vostra disposizione.>Rivolgetevi ad Aurelio.

  10. Francamante non capisco cosa volgiono dire gli ultimi interventi. Franco parla con il plurale di maestà quando, forse esprime un suo personale punto di vista non condiviso da tutti, perchè fra gli amici di Sardegna, ci sono anche io e mia moglie che ci dissociamo da questa continua lamentela di Marco. Quanto a Michele non ho capito cosa volgia dire…

    Chissà forse la comunicazione è cambiata e non me ne sono accorto!

    Ciao a tutti.

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