Tuvixeddu: Titani da Roma e la compensazione di colline


Certo il consenso bisogna saperlo trovare!
Soprattutto in questa epoca dove ogni cosa appare giusta se trova riscontro sui media.
Poco importa che sia in assoluto giusta o sbagliata. Quello che conta è: ESSERCI.
In virtù di questi principi Legambiente, per voce del suo Presidente Vincenzo Tiana, chiama a concelebrare l’incontro, niente di meno che il Presidente nazionale, Roberto della Seta, per ulteriormente illustrare la fondatezza delle posizioni della sede di Cagliari e allo scopo non dichiarato di “ridarsi” i meriti di avere portato avanti da soli con successo, questa sfibrante ma lungimirante battaglia.
Ma che bisogno c’era di ridarsi, anche se in concelebrazione, meriti e chiamare in aiuto il “vertice” del movimento quando, stando a quanto si è visto, il Governatore ha dato loro ragione in merito alle richieste avanzate sull’introduzione di misure più rigorose in tema di salvaguardia dell’area di Tuvixeddu e Tuvumannu con il tanto auspicato blocco totale dei lavori?
Ma forse questo è un segnale di debolezza!
Un po’ come quando sentendosi soli ci si presoccupi di chiamare gli amici e conoscenti e, per farli accorrere, si va ad organizzare una festa, magari con un big.
Forse si ritiene di non avere più tante carte da giocare e così è meglio cercare qualche effetto pirotecnico, pre elettorale, pro partito democratico, per scagliarlo, come una “meteora”, sul cielo di Cagliari all’occorrenza ricordata sempre come capolugo della Sardegna.
Per la verità abbiamo già manifestato le nostre legittime perplessità sul documento predisposto dalla Commissione regionale sul paesaggio.
Presto ne presenteremo delle altre, anche grazie alla richiesta di tanti cittadini che ci hanno chiesto di aiutarli onde poter predisporre delle “osservazioni” da trasmettere a chi di dovere come prevede la vigente normativa. Per essere più chiari ricordiamo che da oggi il “documento” sarà pubblicato nell’albo pretorio del Comune di Cagliari, sui giornali regionali e su di un giornale nazionale, come stabilito dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.L. n. 42/2004 e successive modifiche ed integrazioni). Dopo 90 giorni di visione, associazioni, comitati, soggetti imprenditoriali, ogni cittadino avrà 30 giorni di tempo per presentare osservazioni e/o documenti.
Nei 60 giorni successivi, la RAS emanerà il provvedimento definitivo, valutando (si spera!)con motivazione gli atti di osservazioni presentati.
Nel frattempo vorremmo organizzare una manifestazione davanti ai cancelli di viale Santa Gilla, proprio di fronte alla “nuova collina” fatta realizzare dalla demolizione delle vecchie strutture della cementeria. Che sia una sorte di compensazione per quella buona parte di collina prospiciente chiamata Tuvixeddu?
Speriamo solo che qualche altra associazione o comitato non cerchi di “soffiarci” l’idea e, magari, farla propria, come in passato è spesso accaduto!
Ma si sa le idee sono patrimonio universale, non si possono imbrigliare, semmai…tesserare.

Nella foto potete osservare una parte dei luoghi, oggi al centro della polemica, allora chiamata “predio Ibba” in un rara immagine tratta da un lavoro curato da Antonio Taramelli a Sant’Avendrace attorno all’anno 1908 e pubblicati in Roma per cura della Reale Accademia dei Lincei nel 1912. La curiosa immagine viene ripresa proprio dove oggi sorge la sede della locale Circoscrizione. Infatti allora questa struttura già esisteva ed era adibita a scuola elementare
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