Un’altra occasione rinviata a data indefinita.


Si, condivido le critiche sulle decisioni adottate per “bloccare” la realizzazione del Parco Archeologico di Tuvixeddu. Sia ben chiaro questo non vuole dire che siamo “passati” dalla parte della COIMPRESA, ma che prendiamo atto di alcune loro fondate e legittime ragioni.
Un tempo, però, i “teorici”, per intenderci quelli che non si sporcano mai le mani, peccavano di senso pratico. Oggi invece, i conti se li fanno per bene…
Sono dispiaciuto perché oltre alla vittoria di una romantica visione statalista e becera del concetto di bene archeologico – paesaggistico, si vuole come ?sepellire? il nome di Tuvixeddu.
Infatti, qualcuno, ha pensato bene di rinominare l?area come Parco Karalis.
Penso che questo nome starebbe meglio ad un autoparco di vetture a noleggio, ad un parco giochi o ad una casa ?protetta? per ex amministratori comunali.
Peraltro anche il nome è per me sbagliato perché, se non ricordo male, il nome punico del nostro capoluogo è K(a)r(e)l e non Calaris o Karalis.
Quindi anche questo rappresenta un esempio di superficialità ed improvvisazione, degna del nostro “particolare” momento .
Insomma, un?altra offesa alla nostra povera collina che ci guarda con occhi languidi, pensando:
?Peccato? se non fossi stata creata in Sardegna già da anni sarei stata inserita fra i monumenti dell?UNESCO!?.

Amici di Sardegna – Comitato Tuvixeddu Wive

La storica foto è stata fatta da dove oggi sorgono gli “ecomostri” ovvero le palazzine di Viale Sant’Avendrace poste ai piedi della scalinata che porta alla necropoli. Una curiosità sulla sinistra non appare ancora il villino Serra, nelle cui pareti sarà iglobata una “preziosa” parte di tombe romane ricche di colombari e finemente stuccate con decorazioni policrome. Oggi adibite a immondezzai e rifugio con latrine per drogati e senza tetto
Poco distante è ancora oggi visibile (non sappiamo per quanto) una rara incisione funeraria chiamata di “Rubellio” dove, fra le altre cose, ancora si legge: Ricorda, tu che mi osservi che (prima o poi!) diventerai cenere!

Articolo precedente
Un esempio di obiettività e pluralismo dell’informazione locale
Articolo successivo
La Regione ha fatto predisporre un documento su Tuvixeddu …molto curioso
Menu